Susanna Trossero

scrittrice

Quando la realtà accade sotto casa

on 23 Gennaio 2020

Dove sono io, dove sei tu, dove siamo tutti noi mentre accadono le cose? Sul divano, davanti a tanti nomi che paiono lontani, così racchiusi e rinchiusi dentro una scatola contenitore. Lontana anch’essa perché può essere spenta quando qualcosa non ci aggrada.

La televisione che mescola realtà e fiction, ci illude che ogni accadimento reale sia finzione, mentre la finzione ci coinvolge e appassiona in un costante ridicolo controsenso.

Pochi giorni fa i giornalisti hanno mostrato i loro servizi sulla neonata trovata agonizzante, e le loro dirette davanti a quella casa, a quella porta, in quella via. Là dove una giovane madre ha messo al mondo una bambina che del mondo al primo vagito ha conosciuto solo il peggio.

L’hanno trovata in un lago di sangue, dicono.

Due giorni di agonia, dicono.

Aveva ancora il cordone ombelicale integro e ferite tali da poter supporre si tratti di percosse, dicono, trasformatisi da giornalisti in medici legali.

Tutto dentro quella scatola chiamata televisore. Se non fosse che…

Se non fosse che dentro quella scatola riconosco il mio quartiere, e sotto le finestre prese d’assalto dai giornalisti io ci passo ogni giorno, ci sto davanti.

Quante volte ti ho vista?

Quante volte ti ho incontrata?

Quante, eri alla finestra mentre camminavo tranquilla?

Ci siamo mai sorrise, alla cassa del spermercato sotto casa tua, sotto casa mia?

Oggi sei la mia ossessione. Perchè – in qualunque modo sia accaduto e per qualunque assurda ragione, insano gesto o incidente – tu eri sola. Sola come nessuno dovrebbe essere. Sola con pensieri malsani, disagi, braccata da te stessa e dai tuoi limiti.

Davvero era “inevitabile”, soltanto perchè tutto è accaduto all’interno di una casa?

L’accattivante scatola chiamata televisore, da accesa mi ha mostrato stavolta qualcosa che è accaduta sotto il mio naso. E proprio qui dove io respiro mi muovo e vivo, respira e si muove e vive una donna che da invisibile è ora sulla bocca di tutti.

Dove siamo, tutti noi, mentre accadono le cose?

Sul divano. Illusi che la cronaca propinataci da tg e programmi contenitore, venga da una realtà parallela e non possa neppure sfiorarci: in fondo sta là, dentro la tv.


2 Responses to “Quando la realtà accade sotto casa”

  1. paola gaglianone ha detto:

    L’attenzione a quello che succede intorno a noi, ai sentimenti altrui che ci spalancano realtà complesse, a volte dolorose, a volte invece rassicuranti, è un esercizio difficile che si impara nel tempo. Un esercizio che siamo spinti a praticare quando riusciamo a condividerlo e a riconoscere che nessuna realtà è immobile e il varco per modificarla, a volte invisibile, c’è. Da soli è quasi impossibile individuarlo.

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