Susanna Trossero

scrittrice

A chi mancherà il 2013?

A chi mancherà il 2013?

L’Epifania ogni festa si porta via… e c’è chi ha detto “era ora” o chi invece già rimpiange l’aver avuto l’occasione per riunirsi con amici e parenti. Ora c’è la dieta, il ritorno alla “normalità”, o il lasciarsi il vecchio anno alle spalle nella speranza di averne ricevuto in dono uno migliore. Mancherà a qualcuno, il 2013?

Io, del vecchio anno, voglio ricordare gli affetti più grandi che proseguono il loro cammino con me facendomi sentire al caldo, ma anche la nascita del mio romanzo Adele, nel gennaio scorso. Ho appena saputo che è stato menzionato in un testo scientifico di prossima pubblicazione, un regalo del nuovo anno e una soddisfazione non da poco! Tra i bei momenti del 2013 c’è anche la recensione più che positiva dell’Almanacco della Scienza del Centro Nazionale di Ricerca, ma degne di un ricordo incancellabile sono anche tutte quelle associazioni culturali che hanno accolto questo mio sesto libro e mi hanno ospitata per parlarne. Voglio ricordare anche la mia partecipazione al laboratorio di scrittura creativa della Rai, un corso durato ben quattro mesi durante il quale ho conosciuto persone deliziose che spero di non perdere per strada. E voglio ricordare il mio incantevole viaggio in Argentina, di cui ho scritto su GraphoMania, viaggio che mi ha anche fatto incontrare persone adorabili. Oppure l’invito di tv2000, che mi ha ospitata più volte per parlare di scrittura e della bellezza delle lettere, o quello di Rete Oro, e il seminario di scrittura che ho tenuto gratuitamente a Roma, che mi ha fatto conoscere allieve di grande talento. Voglio inoltre ricordare il piacere provato quando la rivista internazionale Writers Magazine ha pubblicato alcuni miei articoli.

E restano con me i volti, i sorrisi, gli abbracci, i libri letti, regalati o ricevuti…

Non so se dimentico qualcosa di questo vecchio anno appena volato via, ma so che mi porto tutto dentro e che quel tutto può far sì che il brutto o lo sgradevole in cui posso essermi imbattuta – come tutti – venga accantonato. Auguro lo stesso a voi, perché l’arte di vedere il bicchiere sempre mezzo pieno vi accompagni nel quotidiano. Ricordate: il bello deve ancora venire!

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