Susanna Trossero

scrittrice

L’autunno che scardina i sensi

L'autunno che scardina i sensi

Autunno, stagione che penetra l’anima con i suoi morbidi colori, e subdola ci costringe a perdere il distacco per affrontare la malinconia di un pensiero. Una stagione scorretta, l’autunno, che dà corpo a nostalgie, riveste di struggente ogni fine giornata striando di vaga mestizia distese di pigne, cieli e tetti, ricordi e desideri. Stagione che scrolla dall’umida terra la superficialità dell’estate e abbraccia l’ultimo giorno di una foglia, allungando le ombre.

E il profumo, oh, il profumo dell’alba frizzante, dell’asfalto bagnato, delle corte giornate che si aggrappano ai vetri creando delicate atmosfere e spiando l’uva sulla tavola, il bicchiere di vino, le fette di pane. Natura morta a cena, presenza d’ogni casa trasformata dall’autunno in quadro d’autore.

Autunno, stagione da raccontare in un quaderno segreto, in un intimo pensiero notturno, in una solitaria passeggiata sulla spiaggia, o da vivere in treno con lo sguardo che insegue il paesaggio. Sfumature di miele, distese di ruggine, promesse di caldarroste, gli stivali della vendemmia, i cespugli di more difese dai rovi, marmellate di fichi, perle di rubino nelle melagrane da cogliere…

Autunno, stagione bugiarda che rende tutti poeti, il senno boicottato da ricordi che si credeva sepolti; amante traditrice che promette e non mantiene, amico che abbraccia tenendoci al caldo, resta con noi almeno un poco e risveglia quei sensi sopiti. Che i tuoi odori dall’effetto scardinante siano fonte di malessere del cuore, per ricordarci che siamo ancora noi: segnati da vistose cicatrici, abbattuti da insoddisfazioni, disillusi sognatori, ma ancora e sempre e irrimediabilmente vivi.

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