Susanna Trossero

scrittrice

I Narratori Seriali

on 11 Febbraio 2017

Susanna TrosseroNon ricordo un’età o un tempo in cui io non abbia riversato sulla pagina bianca qualcosa. Scrivere, e non importa cosa, ha sempre fatto parte di me così come leggere: due meravigliosi tappeti magici che, quando il vento era a favore mi hanno arricchita, e quando invece soffiava come una spiacevole tramontana, mi hanno condotta in un altrove tutto mio, dove sentirmi ancora leggera e… a casa.

Soltanto alcuni anni fa, ho avuto il piacere di scoprire che cosa rappresenti per me aiutare coloro che per la prima volta si cimentano nella scrittura, a potenziare e affinare le capacità di narratori. Taluni, neppure sapevano di averle, e quella loro nuova luce negli occhi data da una inaspettata consapevolezza, mi ha sempre arricchita e gratificata.

Se hai una passione, e scopri la stessa passione in altri, non sali mai realmente in cattedra: condividi, ti circondi di nuovi complici, interagisci. Impari.

Sì, impari, da loro e da tutti quelli che – come loro – conoscono la ricerca affannosa della parola giusta, il piacere dato dal trovarla, o il rammarico perché pare che per quella frase lì, la parola giusta forse non esiste!

In classe ci si applica, si discute, si fanno domande e si cercano risposte, ma è fuori di lì che accade il miracolo e che ogni settimana – oramai da cinque mesi – si rinnova: l’idea, l’ispirazione, le parole che diventano frasi, la nascita dei racconti. E io li vedo anche quando non sono più in aula con me, i miei Narratori Seriali, assorti nelle loro elucubrazioni, chi attento alla punteggiatura, chi ai finali troppo bruschi, chi ai tempi verbali, chi a romanzare storie di vita vissuta, chi a coniugare uno stile potente con una più facile lettura, chi a riversare sulla carta l’ironia, chi a sviluppare malesseri o chi a stupirsi del proprio scrivere. E chi a meditare omicidi, senza dover pagare prezzi.

Non so più che cosa per la mia anima sia più appagante: condividere la mia passione con altri, oppure scrivere.

Ma quando leggo il risultato dei nostri incontri, quando mi vengono raccontate storie come quella di Patrizia, di Damiano, di Paola, di Sabrina, di Tiziana, di Sandro e poi le storie di Elda,  Emanuela, Anna Maria, Stefano, Ilaria… tutte quelle lette fin’ora e quelle che verranno, mi rendo conto che scoprirlo non è poi così importante.

Grazie, narratori seriali e… buona scrittura!


10 Responses to “I Narratori Seriali”

  1. Paola ha detto:

    ? un onore far parte di questo corso e un grazie con tutto il cuore a te Susanna ch credi nel nostro potenziale e ci raddrizzi anche un po’ la schiena quando deviamo troppo dal percorso. La scrittura come la lettura sono due cose imprenscindibili, l’una dipende dall’altra e viceversa! Ma bisogna soprattutto essere umili e condividere tutto mettendoci sempre la passione!! Tanta! Speriamo che il vento continui sempre a spirare!!

    • susanna ha detto:

      Grazie Paola, per il tuo apprezzamento, hai usato la parola giusta: umiltà. Non quella che sminuisce o provoca riverenza nei confronti di qualcuno, bensì quella dote che non conosce superbia, che sa farci mostrare i nostri limiti. “Nostri”… Perchè tutti impariamo da tutti.
      L’umiltà è la virtù di chi insegna e di chi apprende…

  2. Sabrina ha detto:

    Grazie a te Susanna! Per la sensibilità che dimostri sempre nei nostri confronti e per la cosa più preziosa che trovo nel corso : la passione che riesci a trasmettermi per la scrittura! Tanta!!! come ha già postato Paola.

    • susanna ha detto:

      Ne sono felice! Non sono le regole, quelle che vorrei vi restassero dentro alla fine di questo corso… Certo, è bene che la tecnica vi affianchi, ma spero di trasmettervi e lasciare in voi tutti una strana urgenza, un’attraente necessità, un’ingombrante smania quotidiana: riversare sulla carta un pensiero, una storia, una riflessione, un’idea… Non smettete mai di farlo!

  3. Damiano ha detto:

    Qui va a finire che “narratori seriali” diventa una classificazione letteraria!
    Mai lo avrei creduto!
    Comunque, come già detto, questa esperienza con te e gli altri narratori si sta rivelando un’esperienza soave e liberatoria.
    Perché sei una “maestra” che corregge e insegna con leggerezza e, delle le nostre stesse singole risorse, ne stai facendo dei grimaldelli. Per forzare noi stessi. Che sia tanto o poco, che piaccia o meno, dopo aver condiviso un pensiero o esperienza, io mi sento più leggero e aspetto il prossimo racconto.
    Resto in attesa…

    • susanna ha detto:

      Grazie Damiano, le tue parole sono davvero importanti, perchè lo scopo era proprio quello di non appesantire, e sono felice d’esserci riuscita. Quando si coltiva una passione, o si scopre di averne una, approfondirla e dedicarle del tempo dovrebbe procurare un piacere intellettuale che attrae, non che appesantisce. E… per quanto riguarda la definizione “narratori seriali”, alla quale tu un giorno hai dato vita per gioco, secondo me passerà alla storia! 🙂

  4. Patrizia ometto ha detto:

    Grazie Susanna, il tuo sapere così devoluto con tanta grazia esorta tutti noi a migliorare. Tu ci metti tanta serietá e passione che non vorremmo mai deludere. Questa classe è come un bel mazzo di fiori, ognuno con i suoi colori, ognuno con la sua crescita. Sperando che anche il mio carciofo faccia il fiore, ti ringrazio di avermi fatto vedere il suo bocciolo. Narratrice seriale in stato perenne di insicurezza… (chissà se ho fatto errori in questo messaggio???) Patrizia

    • susanna ha detto:

      Mia cara Patrizia, In quel mazzo di fiori non ho notato alcun carciofo, ma la tua insicurezza sì. Non importa, io vedo il tuo percorso di crescita, la bellezza del tuo scrivere, la passione che ci metti, la sensibilità che affiora e l’adorabile autoironia… Non serve niente altro, credimi!

  5. marina ha detto:

    Ciao Susanna, ciao gruppo di narratori.Io mi sono iscritta con entusiasmo, per migliorare la capacità di esprimermi attraverso la scrittura. Ho specificato a Susanna che non ero interessata ai risultati. Invece alla seconda lezione già mi sono impegnata a migliorare,approfondire e limare. spinta dalla tua leggerezza e da un gruppo che sprizza simpatia e entusiasmo. E’ bello scoprire ad ogni lettura tanti tesori nascosti.

    • susanna ha detto:

      Grazie Marina, adoro quando discutete di un finale tutti insieme, o quando i tuoi colleghi vogliono “uccidere” i protagonisti dei tuoi racconti! Siete davvero un bel gruppo stimolante e vivace dal punto di vista intellettuale, bravi!

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