
Le domeniche invernali possiedono sempre qualcosa di indolente, anche quando in realtà hai da fare. Quel “da fare” resta comunque ingentilito (e impigrito) da una lampada accesa, dal termosifone che ti fa sentire all’interno di una tana protetta, da un dolcetto che ti stuzzica o dalla copertina sul divano pronta a coccolarti.
Poi se ne va, il lunedì si affaccia all’ora della colazione e il programma della settimana che inizia si delinea davanti alla tisana all’arancia e a una fetta di torta. In questi anni il lunedì ha sempre avuto un vestito speciale, perché ogni mio corso – on line o in presenza – cominciava sempre in questo giorno e quando i miei “vecchi allievi storici” ancora oggi mi dicono che ho resto speciali i loro inizi di settimana mi sento tanto grata.
Oggi alle 15,30 avrà inizio il primo corso del 2025, i cui temi saranno la profondità e la verità, ovvero la scrittura autobiografica. Scrivere di sé può nascere da tante motivazioni, ma sia che ci si avvicini per lasciar traccia del proprio vissuto negli altri o per entrare in un dialogo privato con noi stessi, ha sempre e comunque valenza di auto esplorazione, una pratica a cui dedicarsi con coraggio e accettazione.
Sarà di certo un pomeriggio interessante per me, perché grazie allo scrivere si creano condivisioni importanti e spesso bellissime amicizie che durano nel tempo.
La cosa importante è sempre e comunque partire dal piacere di dedicarsi a qualcosa senza secondi fini se non quello di migliorare il proprio quotidiano, questa dovrebbe essere la massima ricompensa. Il resto, per esempio la pubblicazione come meta, è normale desiderio o aspirazione, ma non dovrebbe farci mettere in secondo piano gli intimi benefici che lo scrivere elargisce.
A proposito di pubblicazioni, la Graphe.it edizioni di Perugia, accetterà manoscritti da valutare per tutto il mese di febbraio e qui troverete tutte le informazioni e i tempi di risposta Ma voglio suggerirvi anche un test dal tono semiserio che l’editore propone prima dell’invio di un vostro manoscritto a una casa editrice, che sebbene possa far sorridere potrebbe rivelare interessanti spunti di riflessione. Ecco l’ironico questionario per aspiranti scrittori
A proposito di letture invece, al momento sono attratta dalla rilettura di Tenera è la notte (F.S. Fitzgerald) e dalla lettura di Possessione (Antonia S. Byatt. Il primo perché voglio immergermi come insegnante di scrittura ina formula romanzata di autobiografia, ovvero unire trama e personaggi fittizi a personali esperienze e a storie di vita vissuta (fermo restando che in ogni romanzo c’è molto di chi scrive); l’altro rappresenta invece una mia scelta di lettrice: La vita interiore di Moravia, il cui stile crudo e spesso disturbante mi attrae particolarmente, per quella capacità di affondare le mani anche in ciò che può essere definito amorale o di dubbio gusto.
E adesso lasciamo che il lunedì prenda il sopravvento, con il suo elenco di impegni da distribuire nella settimana appena cominciata, e che la curiosità superi il peso di ogni incombenza è ciò che vi e mi auguro, in un periodo duro per molti e carico di promesse per altri.
A presto e grazie a tutti coloro che passano di qui
Susanna


