Susanna Trossero

scrittrice

Le belle persone

Sono una persona che non ha mai temuto la solitudine e che nella solitudine si ritrova, riflette, scrive o legge, dialoga con se stessa. Ma proprio per questo, lo stare in compagnia è per me arricchimento, perché nel desiderio di condivisione non c’è un bisogno impellente, né la volontà di colmare vuoti: c’è soltanto piacere.

Avete mai avuto la sensazione di essere completi grazie alla presenza di persone che vi regalano calore? Credo che una delle cose più belle – per me – dello scrivere libri – siano gli incontri quando questi vengono pubblicati. Volti nuovi che sono là per te e ai quali sei grata, persone care radunatesi tutte insieme, allievi e allieve indimenticabili, vecchi e nuovi amici…

Il 6 febbraio ho presentato per la prima volta il neo-nato Il Male d’amore – Graphe.it a Ostia, grazie all’ospitalità dell’associazione Edea Armonia e Benessere, ed è stato davvero emozionante. Ogni prima volta lo è, e il fatto che si tratti della mia undicesima pubblicazione non diminuisce l’intensità della trepidazione.

Tutto è andato benissimo, l’accoglienza è stata affettuosa, la partecipazione del pubblico con domande e riflessioni è stata vivace e interessante, si è creato il giusto clima che mescolava ironia e profondità. Gli interventi non preventivati della psicoterapeuta Emma Chioccia ci hanno aiutati a comprendere alcuni meccanismi legati alle nostre vulnerabilità; il supporto della cara Pierangela Chiodi di Edea nelle vesti di relatrice mi ha accompagnata nel migliore dei modi; l’interazione con i presenti è stata spontanea… Che altro volere dalla nascita di un nuovo libro, se non questa conseguente condivisione di parole e temi universali?

Inoltre, proprio grazie alla situazione ideale, qualcuno ha avuto il coraggio di esternare il suo privato sentendosi comunque a suo agio sebbene in preda alla commozione, ed era ciò a cui aspiravo: perché il mio libro – benché contenga lacrime e anime ferite – rappresenta la solidarietà, uno strumento per sentirsi meno soli, un messaggio di speranza nel futuro e la voglia di aprirsi agli altri per trovare negli altri la possibilità di sentirsi “a casa”. Ecco, questa è la mia speranza e martedì 6 febbraio ho avuto in dono la consapevolezza che forse non si tratta di una speranza vana!

Il prossimo incontro (sabato 2 marzo) mi vedrà in Sardegna alla libreria Cossu – Cartolibreria belle Arti, in via Dalmazia 48 a Carbonia. Un luogo accogliente in cui appena si entra si respira una vivacità intellettuale degna di nota grazie alla carissima Sebiana, titolare, che ne ha fatto una fucina di idee che possono concretizzarsi. E allora spero di cuore che proprio là continuerà a concretizzarsi anche la mia volontà di abbracciare chi conosce o ha conosciuto il male d’amore. E di rivedere, in compagnia di Argonautilus, i miei concittadini che sempre mi hanno supportato, libro dopo libro, in tutti questi anni, contribuendo ad alimentare la mia passione.

Perché non esistono belle occasioni senza che vi siano dietro belle persone.

Grazie di cuore

vostra Susanna

p.s. A proposito di Argonautilus… La nuova edizione della Fiera del Libro di Iglesias si sta delineando e le sorprese non mancheranno… Ma questa è un’altra storia, ve la racconterò la prossima volta!

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Le emozioni non sono mai troppe

Mi avete data per scomparsa? Eccomi a voi, mi siete mancati! In pochi giorni dopo l’ultimo post tante cose sono successe: una forma influenzale pesantissima e di lunga durata, per esempio, che mi ha fatto trascorrere le feste in quarantena!

Ma ci sono anche buone notizie a cancellare l’inattività forzata e sono queste che voglio condividere con voi. Per esempio, il 18 terrò un seminario on line sui benefici che la scrittura è in grado di regalare alla nostra mente, e dal 22 partirà il mio corso di scrittura narrativa: 30 ore di condivisioni, esperimenti, profondità e leggerezza di cui vi racconterò. Tutto questo sarà possibile grazie all’Associazione Edea – Educazione e benessere – che mi ha accolta nella sua squadra vincente.

E poi… sto per ricevere copie del mio libro in uscita, Il male d’amore – Graphe.it , dunque sto per averlo tra le mani, sfogliarlo, annusarlo così come piace a me, e sarà come sempre una grande emozione: è la mia undicesima pubblicazione ma – credetemi – non ci si abitua mai, e di questo sono felice perché le belle emozioni sono preziose. A proposito del libro, prosegue la pubblicazione su fb delle frasi più significative legate alle testimonianze che contiene, e continuerò a condividerle con voi, come nei post precedenti.

Infatti adesso vi presento Marco, che si domanda: «Continuare a donare amore incondizionatamente, può in qualche modo mutare le carte in tavola provocando altro amore?» Voi che ne pensate?

E Giulio, che ci dimostra quanto – colpiti dal mal d’amore – possiamo trovare conforto nell’amicizia: «Ma poi ho avuto intorno chi ha diviso il mio dolore in diversi piccoli pezzi e se n’è fatto carico».

L’anno è cominciato bene, e proseguirà ancora meglio: sono alle prese con il calendario di presentazioni che con la Graphe.it stiamo organizzando e grazie al quale ho conosciuto una libraia mia conterranea che… No, questa è un’altra storia, ve la racconterò la prossima volta!

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