Susanna Trossero

scrittrice

Invecchiare in due

invecchiare in 2

“Abbiamo preso a camminare, dacché la primavera ha bussato alla finestra; camminiamo e ci raccontiamo, tu con umiltà, io tralasciando i “dettagli”che minerebbero i nostri muri portanti in modo più efficace e dannoso dei colpi da te sferrati in passato.

I tuoi aforismi e i miei pensieri, esternati tra glicini e pervinche, saranno raccolti nella memoria, riordinati e spillati perché niente vada perduto.

Cos’è la memoria? Una polverosa biblioteca non sempre piacevole da consultare, in cui a volte si smarriscono importanti volumi…

La visito e vi trovo le mani callose di mio padre, quello strano suono prodotto dallo sfregarle contro il suo stesso viso, con una barba ispida eternamente in crescita.

Il trillo della sveglia al mattino, il profumo di caffè o del rossetto di mia madre che spesso assaggiai…

Sfoglio i volumi disordinatamente, mi guardo sbocciare in quelle pagine, fiorire e, mano a mano, sfiorire.

E la memoria trascura gli aspetti marginali del vivere, dimentica tasselli, necessita di manutenzione, ma le mutilazioni no, non le scorda mai.

Tuttavia, calpestando insieme le verdi foglioline di prati incolti, io e te ricordiamo solo ciò che più ci aggrada, ritornando puri come l’acqua di fonte, semplicemente, innamorati. E vecchi.

Quanta fatica per arrivare fino a qui, non è vero amore mio?”

da Adele, di Susanna Trossero e Francesco Tassiello, Graphe.it edizioni

 

 

 

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