Susanna Trossero

scrittrice

L’attenzione al cuore degli altri

Oggi riflettevo sull’Attenzione intesa come parola.

‘L’attenzione – cita Wikipedia – è un processo cognitivo che permette di selezionare alcuni stimoli ambientali tra i molti disponibili ad un dato momento e di ignorarne altri.

Ma l’attenzione vista per esempio da Henry Miller, va ben oltre: “Nel momento in cui finalmente diamo attenzione a ogni cosa, anche un filo d’erba può diventare un misterioso, fantastico, indescrivibile magnifico mondo a sé”. Ed è ciò che preferisco, perché il concetto così spiegato comprende anche l’attenzione intesa come cura verso il prossimo, quel saper vedere anche gli altri o quello che si cela dietro uno sguardo. L’attenzione è memoria, gentilezza, abbraccio, ascolto, insegnamento. L’attenzione che restituisce voce e nome a ciò che sembra niente, o a tutto ciò che ancora deve succedere. E l’attenzione verso chi ci passa accanto perché anche lui (o lei) ha una storia da raccontare.

L’Attenzione, è il tema della nuova edizione della Fiera del Libro di Iglesias curata da ArgoNautilus che, come di consueto, si terrà dal 22 al 25 aprile con quattro giorni ricchi di sorprese dei quali non posso ancora dir nulla. E sono proprio gli Argonauti ad abbracciare la mia prima presentazione sarda del libro “Il male d’amore”, Graphe.it, nella libreria Cossu, un luogo in cui le parole e la condivisione sono all’ordine del giorno. Ringrazio fin da ora Sebiana, la titolare, per aver accettato di ospitarmi; Eleonora Carta – Argonauta per eccellenza – che dialogherà con me sui misteri dell’amore, e i miei concittadini che decideranno di supportarmi in questa nuova impresa, magari raccontandoci qualcosa.

Vorrei dirvi tante altre cose, per esempio di quanto io sia grata a tutti i siti e i giornali che continuano a citare il libro il cui viaggio è appena cominciato. O di quanto siano interessanti le proposte che sto ricevendo per futuri incontri o eventi. Ma anche di quanto mi emozioni ricevere tante mail “segrete” che mi raccontano pensieri intimi, vicende private, proprio a proposito di patimenti e delusioni legate ai sentimenti o alle promesse non mantenute.

Come sopravvivere a ciò che ci schiaccia? Un’amica psicologa mi ha fatto riflettere sui bisogni, precisando che nessun rapporto di coppia deve soddisfare il bisogno di uno o dell’altro ma deve rappresentare un valore aggiunto a una vita già ricca di suo. Se ci avviciniamo a qualcuno per colmare un vuoto, per bisogni accumulati nel tempo, non funzionerà mai, dice. E forse è proprio così…

Bisogni. Se sono loro a spingerci, niente ci soddisferà. Brameremo le parole non dette, ci deluderanno quelle dette e le fraintenderemo. Non parleremo mai la stessa lingua di alcuno, perché ci sarà sempre una frase di troppo a ferirci, detta dall’altro inconsapevolmente. Decanteremo la sincerità, e quando ci verrà regalata la chiameremo crudeltà, rivestendo di significati nascosti tutto ciò che con spontaneità ci verrà dato. I bisogni ci indurranno a mentire, ci faranno compiere gesti teatrali, ci spingeranno a reazioni eccessive, e ci priveranno del bello che da altri viene, perché non riusciremo a vederlo, non del tutto, o comunque non sarà mai abbastanza.

Sì, forse ha ragione lei. Vi aspetto sabato 2 marzo, a Carbonia, nella “casa” di Sebiana, una libreria ricca di idee e piena di pagine scritte, per parlarne insieme.


No Comments »

Le belle persone

Sono una persona che non ha mai temuto la solitudine e che nella solitudine si ritrova, riflette, scrive o legge, dialoga con se stessa. Ma proprio per questo, lo stare in compagnia è per me arricchimento, perché nel desiderio di condivisione non c’è un bisogno impellente, né la volontà di colmare vuoti: c’è soltanto piacere.

Avete mai avuto la sensazione di essere completi grazie alla presenza di persone che vi regalano calore? Credo che una delle cose più belle – per me – dello scrivere libri – siano gli incontri quando questi vengono pubblicati. Volti nuovi che sono là per te e ai quali sei grata, persone care radunatesi tutte insieme, allievi e allieve indimenticabili, vecchi e nuovi amici…

Il 6 febbraio ho presentato per la prima volta il neo-nato Il Male d’amore – Graphe.it a Ostia, grazie all’ospitalità dell’associazione Edea Armonia e Benessere, ed è stato davvero emozionante. Ogni prima volta lo è, e il fatto che si tratti della mia undicesima pubblicazione non diminuisce l’intensità della trepidazione.

Tutto è andato benissimo, l’accoglienza è stata affettuosa, la partecipazione del pubblico con domande e riflessioni è stata vivace e interessante, si è creato il giusto clima che mescolava ironia e profondità. Gli interventi non preventivati della psicoterapeuta Emma Chioccia ci hanno aiutati a comprendere alcuni meccanismi legati alle nostre vulnerabilità; il supporto della cara Pierangela Chiodi di Edea nelle vesti di relatrice mi ha accompagnata nel migliore dei modi; l’interazione con i presenti è stata spontanea… Che altro volere dalla nascita di un nuovo libro, se non questa conseguente condivisione di parole e temi universali?

Inoltre, proprio grazie alla situazione ideale, qualcuno ha avuto il coraggio di esternare il suo privato sentendosi comunque a suo agio sebbene in preda alla commozione, ed era ciò a cui aspiravo: perché il mio libro – benché contenga lacrime e anime ferite – rappresenta la solidarietà, uno strumento per sentirsi meno soli, un messaggio di speranza nel futuro e la voglia di aprirsi agli altri per trovare negli altri la possibilità di sentirsi “a casa”. Ecco, questa è la mia speranza e martedì 6 febbraio ho avuto in dono la consapevolezza che forse non si tratta di una speranza vana!

Il prossimo incontro (sabato 2 marzo) mi vedrà in Sardegna alla libreria Cossu – Cartolibreria belle Arti, in via Dalmazia 48 a Carbonia. Un luogo accogliente in cui appena si entra si respira una vivacità intellettuale degna di nota grazie alla carissima Sebiana, titolare, che ne ha fatto una fucina di idee che possono concretizzarsi. E allora spero di cuore che proprio là continuerà a concretizzarsi anche la mia volontà di abbracciare chi conosce o ha conosciuto il male d’amore. E di rivedere, in compagnia di Argonautilus, i miei concittadini che sempre mi hanno supportato, libro dopo libro, in tutti questi anni, contribuendo ad alimentare la mia passione.

Perché non esistono belle occasioni senza che vi siano dietro belle persone.

Grazie di cuore

vostra Susanna

p.s. A proposito di Argonautilus… La nuova edizione della Fiera del Libro di Iglesias si sta delineando e le sorprese non mancheranno… Ma questa è un’altra storia, ve la racconterò la prossima volta!

No Comments »

Una gita fuori porta

Io amo l’Umbria, e voi?

Adoro i borghi, le viuzze nascoste, i balconi in pietra con i gerani, gli antichi monasteri, i parchi, le città medievali, le rocche, le basiliche…

E poi diciamo la verità: si mangia benissimo, e a noi italiani mangiar bene piace proprio! Quelle gite fuori porta che si concludono a tavola sono un classico, e se siete vegetariani e non amate gli incredibili taglieri di salumi, sappiate che il loro uso dei legumi nei piatti tipici lascerà il segno. E la pasta fresca, i formaggi, la ricotta, gli umbricelli al pomodoro…

Beh, se nei prossimi giorni vorrete regalarvi una passeggiata di questo tipo e amate i libri, fate un salto a Terni: dal 9 all’11 febbraio – in Piazza della Repubblica 1 – si terrà la manifestazione Umbria Libri Love – scritture d’amore. Nel bookshop curato dalla libreria Ubik Alterocca troverete anche il mio “Il Male d’amore”, affiancato da altri due titoli: Amore per gli animali e amore per l’uomo, di Tito Brandsma, padre carmelitano, e “Una volta sola nella vita”, di Tom Hanlin. storia di un amore incastonato in un periodo storico difficile ben reso dallo scrittore.

Tutti e tre insieme rappresenteranno la Graphe.it alla rassegna, ma anche l’amore nelle sue varie forme.

Insomma, io qualche ragione per uscire di casa ve l’ho data no? E poi non fa così freddo, l’inverno regala il piacere del naso rosso e delle sciarpe fatte a mano dai nostri cari, ne abbiamo tutti una nel cassetto. Libri e vecchie sciarpe sono un ottimo connubio, e lo è il cibo con le basse temperature, guai a chi lo nega.

A proposito dell’uscire di casa, giorni fa ho girovagato in buona compagnia per il centro della capitale, e in via del Corso ho scovato alcune scritte piene di significato, voglio regalarvene una che mi ha colpito molto, ma ne posterò altre visto che le ho fotografate tutte. Quella di oggi è: verso sera tu sei il colore del giorno.

Amo queste frasi e il loro significato, amo chi sa condensare in poche parole dei grandi significati.

Io spero abbiate tutti qualcuno che sappia vedervi come colore anche quando diventa buio, così come spero che esista qualcuno nella vostra quotidianità che sappia regalarvi una vita a colori quando cala il sole e i contorni delle cose si ingrigiscono.

No Comments »

Dietro ogni giorno bello ci sono belle persone

Oggi ho pensato che dietro le cose belle ci sono belle persone che le provocano. Lo credo davvero, infatti ho cominciato la giornata ringraziando pubblicamente le addette stampa della Graphe.it, Anna Ardissone e Raffaella Soldani, che con la loro agenzia stanno svolgendo un meraviglioso lavoro attorno al mio nuovo libro appena nato! Se volete conoscere parte dei risultati, visitate la rubrica di questo blog “Dicono di me”, che di giorno in giorno si arricchisce di nuovi articoli e segnalazioni; prossimamente ulteriori aggiornamenti.

Anche dietro il piacere di insegnare per l’Associazione Edea Educazione e Armonia, ci sono belle persone: gli organizzatori, le nuove allieve con le quali si sta creando il giusto clima che tutto rende per me davvero avvolgente. Gli esercizi svolti per il mio corso di scrittura narrativa stanno evidenziando quell’attrazione che io spero sempre di cogliere nei confronti delle parole, e che sfocia nell’efficace ricerca di quelle giuste.

E belle persone ho incontrato collaborando al cortometraggio che mi ha regalato l’esperienza dell’unione tra parole e immagini, di cui al momento non posso raccontare niente se non che sono grata ancora una volta alla scrittura, per le mille sfaccettature che via via nel tempo mi presenta.

Insomma, mi sento bene non solo grazie alla penna ma soprattutto grazie a chi incontro per merito suo: le sorprese sono tante e sono le persone che ci stanno dietro a renderle significative.

Oggi voglio salutare Serena, Maurizio e Stella Marina: ci parlano di catene da cui è difficile liberarsi, di abitudini consolidate che spesso legano più dell’amore o di chi dall’amore si distrae facilmente…

Tante sono le storie che meritano d’essere raccontate, e non importa conoscere i volti quanto l’anima di chi scrive, perché è là che si cela la vera ricchezza, un luogo in cui ritrovarsi o da cui fuggire.

No Comments »

Quell’impronta tutta nostra

Buongiorno! Oggi è il 23 gennaio, Giornata Mondiale della Scrittura a Mano… Lo sapevate già, non è vero? Fu istituita dagli americani nel 1977 e ad oggi è celebrata in ogni paese; mi piace pensare che questa celebrazione ricordi a tutti noi quanto sia bello e importante prendere in mano una penna e non cimentarsi soltanto con tastiere. Certo, una tastiera fa risparmiare tempo: rapidità, praticità, facilità di condivisione nei social o su wathsapp, niente da dire ma… Sono tanti gli studiosi che hanno dimostrato quanto la scrittura a mano ci aiuti a riflettere meglio su ciò che mettiamo nero su bianco, ci dia il tempo per pensare a ciò che stiamo scrivendo e sviluppi la memoria. Tanto altro è in grado di fare quel movimento del polso e tanti sono i motivi per proteggere questa pratica che dice tantissimo di noi: l’Istituto Grafologico Internazionale Girolamo Moretti di Urbino si è attivato per far sì che la scrittura a mano diventi per opera dell’Unesco patrimonio dell’Umanità ed io, se ciò accadrà, ne sarò enormemente felice. Non ho mai smesso di scrivere a mano un pensiero, una riflessione, pezzi dei miei libri, appunti di ogni genere, annotazioni su piccole cose che mi colpiscono nel quotidiano. E ancora, a mano, scrivo lettere: non usare la tastiera svela molto di me in quelle righe, è parte del mio essere, solo io posso aver scritto quelle parole, e riceverne con la stessa “modalità” mi racconta tanto di chi ha scritto.

Ieri abbiamo parlato anche di questo, alla prima lezione di scrittura narrativa del corso on line del 2024 promossa dall’Associazione Edea. La nuova classe si è formata, ho avuto il piacere di rivedere volti già conosciuti e di conoscere nuove persone interessanti, e sono certa che trascorreremo 30 ore piacevoli, condividendo una passione comune, sforzi e risultati. Ho già assegnato il primo esercizio, e già so che sarà motivo di arricchimento personale scoprire lo stile e la fantasia di ogni partecipante.

La classe quest’anno è di sole donne, un caso naturalmente ed è la prima volta che mi capita: trovo piacevole l’idea di trascorrere questi mesi in un gruppo tutto femminile che scaverà nel suo intimo alla ricerca di storie, emozioni, parole e azioni mettendo in moto via via quel giusto clima che spinge verso il cambiamento, la crescita personale. Ecco un’altra ragione per essere grati: mie care allieve, grazie per esservi iscritte e per tutto ciò che mi regalerete in questi mesi, non si finisce mai di imparare ed io sono pronta a scoprire qualcosa di nuovo con voi.

Vi lascio salutando altri due testimoni del mio Il male d’amore – Graphe.it e ricordandovi che l’uomo, si è evoluto, ha comunicato, amato, conquistato, tradito, dominato, compreso, scrivendo. E che, scrivere a mano, mette in moto particolari aree del cervello in grado di sollecitare il pensiero astratto e creativo: ne abbiamo tutti bisogno ad ogni età per vivere il quotidiano a colori e… per superare ogni male d’amore!

No Comments »