Susanna Trossero

scrittrice

ArgoDiario: pagina 9

Ancora domenica, 2 ottobre, quarto giorno della Fiera del Libro di Iglesias. Da qualche giorno anche io sono Alice nel paese delle meraviglie, tante sono le cose che accadono! Ciò che mi colpisce è il costante afflusso di pensieri, riflessioni, su cui soffermarsi…

Adesso è Maggi, il professor Andrea Maggi, vero protagonista de “Il Collegio” e scrittore dalla penna profonda, a parlare con un pubblico curioso e vario in quanto a età. Lui presenta il libro “Storie di amore e di rabbia”, Giunti Editore (qui la mia recensione) ma si va molto più in là rispetto al romanzo, toccando corde di tutti. L’amore, dice, è in fondo un investimento a perdere: amare significa sacrificarsi, rischiamo di perdere individualmente, eppure ci piace, non possiamo farne a meno: è un sentimento irrazionale. Ascoltate il piccolo estratto della presentazione.

Poi invita anche lui, come NataLino Fioretto alla Lectio su Dostoevskij (vedi la pagina 6 di questo diario ), a lasciare la strada battuta quando è giunto il momento di farlo, a sperimentare, perché “ti puoi costruire perfino su passi azzardati. Anche l’airone vola verso qualcosa: non sa dove andrà ma va”.

Il pranzo, anche oggi, è il prolungamento di un piacere che si completa come sempre in modo informale, tra chiacchiere con gli ospiti e risate da dietro le quinte che mi mancheranno molto.

Numerose sono le cose che si susseguono in questa giornata, tanti gli eventi, alcuni purtroppo li perdo per spostarmi a Gonnesa, località S’Olivaru, un parco urbano in origine antica masseria di fine ‘800, dove devo seguire e coordinare insieme a parte dello staff nuovi incontri.

Una gustosa selezione di dolci tipici isolani ci accoglie all’aperto: è il compleanno dell’Argonauta Maurizio, il clima di festa ci invade tutti ed è ArgoCircolo a crearlo: la nostra Erika Carta è la padrona di casa in ogni senso perché coordinatrice di questo circolo letterario che si muove in due dimensioni: quella di Erika appunto, rappresentata da “In libro veritas”, gruppo di lettura per adulti, e quella di Sara Porru “Fantadia”, dedicata alla lettura per bambini.

Sempre Erika, brillante e ironica, modera il dibattito di poco più tardi, sul palco: “Fonti di libri”, con i Sicilia Niura, l’editore Alfio Grasso, Antonio Pagliuso (scrittore, ideatore di rassegne culturali, l’editoria e il giornalismo sono il suo pane), il danzastorie Alosha, Wom Edizioni.

Poi il palco si svuota, appare una sedia e Alosha dà corpo alla sua arte: “Voglio che le parole diventino gesto”.

Ci ha ricordato, Alosha, che proprio in una terra di machismo come la Sicilia, in seguito all’omicidio di due ragazzi che aveva infranto il perbenismo, si segnò una svolta per i diritti civili. Ed è quel delitto, che mette in scena con le sue movenze e la mimica facciale, ma soprattutto con la sua grande umanità e sensibilità.

Dopo di lui, Marco Belli presenta Wu Ming la cui storia è molto interessante, cercate loro e Luther Blisset per conoscerla, ne vale la pena. Stasera presentano Ufo78, un romanzo considerato vasto, corale, psichedelico sul nostro Belpaese.

La cena ci avvolge, è molto tardi, siamo in tanti, sospesi in quell’altrove fatto di nuove conoscenze e grandi ricordi che si formano. La parola di oggi è proprio questa: ricordi. E non necessita di spiegazioni: si deposita a notte fonda in ognuno di noi.

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ArgoDiario: pagina 8

Domenica 2 ottobre: stamattina, sulla iglesiente Piazza Pichi, siamo in Sicilia: colazione d’autore dinamica, divertente, interessante, con una parte dei Sicilia Niura, il collettivo di scrittori appassionati di noir composto da Gaudenzio Schillaci, Rosario Russo, Sebastiano Ambra e Alberto Minnella e affiancata dall’editore Alfio Grasso, casa editrice Algra. L’editore si propone di pubblicare sempre qualcosa che possa essere apprezzato nel tempo anche dalle generazioni future, perché le storie si proiettino “in un futuro senza orizzonte”. Gaudenzio Schillaci ci fa sorridere nella sua parodia dello scrittore dilaniato che aspira ad essere un novello Leopardi, e sostiene che scrivere debba essere anche un divertimento, un piacere, qualcosa che ci completi senza necessariamente risvegliare ferite e accentuare mutilazioni.

Rosario Russo, parla di Camilleri ricordandoci che con proprio con Camilleri abbiamo la rinascita del giallo italiano: ha aperto e sdoganato il genere provocando un interessante incremento di storie gialle, noir, poliziesche alle quali l’editoria ha concesso finalmente il giusto e meritato spazio.

Una frase, mi colpisce tra le tante riflessioni di questa colazione domenicale: “La mafia aveva tolto l’ironia, anche da noi scrittori non solo dalla gente”. Ci ho pensato tutto il giorno, anche mentre osservavo per l’ennesima volta il lavoro su Gramsci e sulla dittatura fatto dagli studenti, riflettendo sulla libertà. E mi è venuto in mente Peppino Impastato, che combatteva la mafia con l’ironia e proprio la sua morte dimostrò che l’ironia stava diventando un potente strumento. Mescolanza di pensieri, non fateci caso…

Stamattina ho avuto il piacere di conoscere finalmente di persona Marco Belli, direttore artistico di Elba Book Festival, scrittore dal tocco originale (sua creazione la detective clochard Vivian Deacon), che nella grande famiglia Graphe.it della quale faccio parte, ha pubblicato “Storia di A”. Per restare in tema di originalità, protagonista di questa storia è una mosca vagans, in questo caso parigina e con una vita avventurosa, nonché grande osservatrice!

Altro piacevolissimo incontro è con Anna Ardissone, conoscenza epistolare e telefonica che finalmente si trasforma in scambio e interazione. Addetta stampa della Graphe.it e di questa Fiera del Libro, lavora con diversi gruppi editoriali e al fianco di autori ed eventi, contribuendo attivamente alla promozione della cultura in ogni sua sfumatura. In una intervista (Mangialibri,com), alla domanda “Se potessi vivere la vita di un personaggio letterario, quale sceglieresti?”, rispose “Alice nel Paese delle Meraviglie”, e da Alice l’ho vista muoversi in Fiera: gentile con tutti, discreta, curiosa osservatrice.

L’arrivo di Andrea Maggi, il professore più amato d’Italia che proprio il professore interpreta anche nel docu-reality “Il Collegio” in onda su Rai2 (proprio in queste settimane va in onda la VII edizione), e del Californiano Antony LaMolinara (Premio Oscar per gli effetti speciali, regista, produttore e tanto altro), movimenta ancor di più questa domenica già vivacissima!

La parola di oggi è ironia (“ridicolizzare o sottolineare concetti per provocare una risata” – Wikipedia). Quella che niente e nessuno dovrebbe toglierci, e che ci fa sopravvivere a tutto. Che è libertà, difesa e autodifesa, cessare di avere paura, potente forma espressiva. una vera arma. Quella che gli scrittori non dovranno mai cessare di utilizzare, trasmettere, insegnare.

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Argodiario: pagina 8

2 ottobre, la domenica è arrivata e con lei il quarto giorno della Fiera del libro; la stanchezza al risveglio racconta di impegno, parole, incontri, colazioni, eventi che si susseguono, cene, riflessioni, risate, poche ore di sonno. Ma, proprio per questo, è una stanchezza ricca, gioiosa, che vorrei provare ogni giorno.

Mi sono svegliata pensando alle librerie iglesienti che ci affiancano e supportano quotidianamente. Alla coppia meravigliosa che è parte integrante della libreria Duomo, un luogo che – ha ragione la mia amica Valeria – rappresenta proprio la libreria dei nostri ricordi, quella che ti pare quasi essa stessa un romanzo, piena piena di libri, raccolta, intima, in cui ti sembra di sentire aleggiare le parole di cui è impregnata e che forse proprio dai libri sono scappate. Questa gentile e affettuosa coppia di librai che anni fa affiancò anche un mio evento e che sempre è disponibile ad ogni iniziativa, mi resterà nel cuore.

Più moderna, la Libreria Mondadori, porta avanti il lavoro in una sinergia che si chiama collaborazione e mai competizione, dimostrando che c’è spazio per tutti, per lavorare sereni affiancandosi. All’interno, una ricca e organizzata esposizione, le signore dietro il banco gentilissime e ottime organizzatrici di eventi. Due realtà differenti che si arricchiscono a vicenda e che hanno molto da insegnare sulla vera passione e il rispetto per lo spazio di ognuno.

Ecco, a chi è andato stamattina il mio pensiero prima di indossare la maglietta con il logo della fiera. E a ciò si è unita l’ammirazione per tutti coloro che in queste giornate stanno lavorando con i bambini, con gli adolescenti, con i ragazzi, in MasterClass o progetti d’ogni genere, ArgoLab, attività di PCTO, di cui non si parla per esteso nel programma ma che per esteso si parlerà nei giorni a venire, grazie al risultato.

Meraviglie. Meraviglie sulla Piazza Pichi con i ragazzi della VB Liceo Scientifico Asproni, alle prese con i LAB di latino “Lupus in fabula” che tanto ci divertono. Dietro di loro, insegnanti fantastici!

Meraviglie. Meraviglie create da Maurizio ed Eleonora, esempio lampante del “Volere è Potere”, fotografate da Valentino della FilmtheLife, che renderà immortale ogni momento con i suoi scatti, sempre presente e capace di cogliere quell’attimo fuggente che grazie a lui non fuggirà più. E Sara, Valeria, Erika, Rachele, Federica… Aspettiamo l’argonauta Antonella, i cui impegni familiari hanno tenuta lontana da quella che è anche la sua piazza. Arriverà prima o poi, e allora ci saremo proprio tutti.

Meraviglie. Che mi fanno dimenticare la stanchezza e mi portano anche oggi a Iglesias, cittadina di ombrellini colorati e saluti in una atmosfera di collaborazione affettuosa, calda. Una ricca giornata mi e ci attende, mentre già sono cominciati gli “arrivederci alla prossima” e le partenze, fortunatamente mitigate dagli arrivi di cui vi parlerò nella prossima puntata.

La parola di oggi è Unione. Quella che fa la forza. Quella che è sinonimo di connessione, associazione, accordo. E che per me rappresenta tutto ciò che ad ogni puntata, nel mio viaggio di parole da me chiamato l’ArgoDiario, incontro.

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ArgoDiario: pagina 7

Siamo a S’Ortu Mannu, il meraviglioso Parco di ulivi secolari di Villamassargia, è ancora sabato, primo giorno di ottobre e la serata è ancora vestita d’estate. I posti a sedere sono tutti occupati, la gente è proprio tantissima!

Sono le 18, si comincia con la tavola rotonda che vede riuniti lo scrittore e direttore dell’Elba Book Festival Marco Belli, Letizia Vicidomini, la scrittrice che attraverso i suoi personaggi si fa portavoce delle profondità umane, l’autore ormai noto alla fiera Aldo dalla Vecchia e la nostra Eleonora Carta, fondatrice di ArgoNautilus e scrittrice. L’argomento è “La rete PYM”, l’unica rete di Fiere e Festival in Italia, fondata nel 2018 da Elba Book Festival, Festival Giallo Garda e Fiera del libro ArgoNautilus. Si parla di diffusione e valorizzazione della lettura come fonte di benessere e crescita, anche attraverso manifestazioni come questa, che sta procedendo a vele spiegate mentre le giornate si susseguono. Al tramonto è Alosha, il nostro danzastorie, a creare le giuste suggestioni che precedono Il grande e atteso ospite Stefano Mancuso, botanico, accademico, saggista. Lo ascolteranno in tantissimi, tra gli antichi alberi del parco che paiono respirare con noi, mentre lui cerca di dar loro dignità e giustizia, raccontando di stupidità umana e insinuando in molti di noi quella che battezza come “eco-ansia”.

Allarmante la scomparsa di intere specie di alberi (forse già 17.500), tema della sua Lectio Magistralis dal titolo “La pianta del mondo”, discorso che racchiude in sé un sottotitolo, i nostri limiti, e che si spinge verso il regno animale, l’estinzione dei pesci, di specie viventi d’ogni tipo e in ogni dove.

Ce ne andiamo turbati, ma molti di noi dimenticheranno presto, e torneranno al loro quotidiano pensando che il singolo non può niente. Ma il singolo individuo è parte di tutto, come il mare che di piccole gocce è composto.

E allora la parola di oggi è rispetto. Perché il suo significato è ampio e dovrebbe farci capire che è rispettando l’ambiente in cui viviamo che rispettiamo la nostra stessa vita.

“Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa. Il secondo momento migliore è adesso.”
(Confucio)

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ArgoDiario: pagina 6

E arriva il terzo giorno della VII edizione della Fiera del Libro di Iglesias, noi ArgoNauti siamo tutti pronti, appuntamento ore 8,30 in Piazza Pichi dove puntualissimo arriva anche Aldo Dalla Vecchia, autore televisivo, giornalista e scrittore dal tocco originale! Piacevolissime chiacchiere nell’aria frizzantina iglesiente, un’occhiata curiosa al nuovo numero di Mistero Magazine, rivista della quale è coordinatore, e siamo operativi: stamattina la Colazione d’Autore è proprio con lui, che dopo ben 19 libri, oggi ci presenta il suo intrigante saggio appena pubblicato dalla Graphe.it: “Diabolik dietro la maschera”.

Il tempo vola veloce perché l’argomento attira, la nostra Eleonora Carta – fondatrice della Fiera e scrittrice – alimenta l’interesse con le domande che tutti noi vorremmo fare, e veniamo a conoscenza di particolari sul Re del Terrore esperto di fughe e travestimenti, criminale antieroe eppure al contempo eroe romantico e fedele. Aldo non svela troppo ma ci spinge con efficacia alla lettura: notizie inaspettate o inedite, retroscena, misteri, curiosità, stanno in questo divertente e interessante libro che al momento sto leggendo anche io. La mattina è cominciata proprio bene!

Dalle 9, 30 in poi, per circa due ore, al teatro Electra restiamo tutti senza fiato, in ascolto del meraviglioso oratore NataLino Fioretto che ci offre una Lectio Magistralis dal titolo “Fedor Dostoevskij: un nichilista apocalittico”. Il pubblico, composto da ragazzi e adulti, ne è incantato, mentre si parla di un grande esponente della letteratura russa in modo coinvolgente e inedito, immergendosi nel suo buio in cui però riuscire pian piano a ritrovare la luce, riscoprendo i contorni delle cose.

E poi si tocca l’importanza di sperimentare… La vita ci chiama al cambiamento, dice Fioretto, il cambiamento è sperimentare ma spesso la tendenza è quella di rimanere nella nostra confort zone, sebbene là ci sentiamo morti, una non scelta che può portare alla tragedia interiore.

Abile nel mescolare vita e personalità di un grande autore classico con ciò che oggi siamo, sfiorando corde che sono parte di ognuno – ho visto persone commuoversi – ha lasciato dentro tutti noi qualcosa di denso, avvolgente, come quando si legge un libro che non termina alla parola Fine. Mi hanno colpita moltissimo i ragazzi, che educatamente sono andati dall’autore a stringergli la mano, a ringraziarlo e ancora oggi ricevo telefonate in cui mi parlano di questo evento.

Il meritato relax arriva con un bel pranzo insieme agli autori e allo staff, leggerezza e chiacchiere, impressioni e riflessioni, film visti o libri letti, e ancora Alosha sulla piazza che si muove a passo di danza e parole. Anche con lui ci si sposta tutti a S’Ortu Mannu (L’Orto Grande) di Villamassargia, un luogo meraviglioso, oasi naturale e museo di 700 ulivi secolari innestati tra il XIV e XVII secolo, alberi monumentali che rendono unico e prezioso il parco di ben 13 ettari. Una scelta azzeccatissima per un ospite d’eccezione di cui vi parlerò alla prossima puntata.

Ma intanto, la parola di oggi è “cambiamento”. Il cambiamento che spesso ci fa paura e che invece potrebbe renderci felici. O il cambiamento che il grande lavoro di Eleonora e Maurizio provoca nelle persone, dando vita a un sogno che da individuale diventa collettivo, di tutti noi: abbracciare l’importanza della parola, orale e scritta, il piacere della discussione e soprattutto del confronto vis-à-vis.

Susanna

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