Susanna Trossero

scrittrice

Amare Anna Magnani

Di recente qualcuno mi ha nominato Anna Magnani. Non ricordo a che proposito, ma c’era una velata critica per l’esuberanza caratteriale, cosa che a me invece piaceva.

Ho sempre pensato anche io che Anna Magnani fosse una forza della natura. Impavida, decisa, sicura, aggressiva e anche un po’ sfacciata. Sia chiaro, non davo al senso di questi aggettivi connotati negativi (così come la mia interlocutrice), semplicemente li trovavo in quella sua fierezza, nella risata, nello sguardo a volte duro altre ironico.

Ma quando ho letto “Anna Magnani. Racconto d’attrice” di Chiara Ricci – Graphe.it edizioni – mi si è aperto un mondo in cui ho trovato la donna, quella fatta anche di mutilazioni, insicurezze, di muri difensivi e di fragilità tramutate in energia. La sua indipendenza, il coraggio di essere se stessa, di portare una corazza o di spogliarsi dell’armatura a seconda di ciò che l’istinto o i sentimenti le suggerivano.

Conoscevo, come tanti, la sua carriera d’attrice, il suo lavoro con grandi registi o attori di fama come lei, ma non i giochi del destino che la vedono coinvolta, non retroscena di famosi film non i tanti aneddoti né i suoi punti di vista legati al vivere quotidiano ma anche al lavoro (“No, non riuscirei mai a recitare alla televisione. Mi sentirei tutta legata, costretta, impedita. Non sarei io. Sarebbe come scrivere a macchina una lettera d’amore: cioè una cosa per me impossibile, anche maleducata“). Niente dei suoi profondi legami d’amicizia, non il suo affrontare l’amore con spirito di valanga da cui farsi travolgere e con cui travolgere l’altro, seppur non credendo nel grande amore. Niente della sua generosità, dei suoi errori privi della più piccola cattiva azione. Niente di ciò che la spingeva ad accettare una parte oppure a rifiutarla…

È fondamentale, secondo me, sentirsi vivi anche quando si recita: sentirsi vivi è il più grande dono che abbiamo ricevuto in questa nostra passeggiata terrena e tale non mi sentirei se il personaggio che mi viene proposto fosse falso o soltanto convenzionale“, diceva.

Ora lo so.

Ora so tante cose su questo affascinante personaggio e sulla donna che cela, sull’attrice e sulla persona. Il lavoro di Chiara Ricci è strabiliante, certosino, preciso, profondo. Ne sono rimasta colpita per varie ragioni che non sto a spiegare, resta il fatto che si tratta di un lavoro unico nel suo genere, impregnato di sincerità, rispetto. Un lavoro che onora e celebra.

Oggi, avevo voglia di raccontarvelo, invitandovi a leggere il frutto di tanta ricerca e passione ma – soprattutto – di una storia d’amore tra l’autrice e l’attrice. Perché si sente, quanto Chiara abbia amato l’indimenticabile Anna Magnani. E grazie a ciò, la amiamo con più cognizione di causa anche noi.

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I libri sono abbracci

Quanta vita c’è dietro un libro? In queste giornate di grande movimento per via del viaggio appena cominciato de “Il male d’amore”, sono successe tante cose e tutte per me emozionanti. Sono stata in Sardegna, dove grazie alla libreria Cossu di Carbonia e con il consueto supporto di Argonautilus si è tenuta la prima presentazione isolana, momento per me avvolgente per ogni libro in uscita. Carbonia è la città che mi ha vista crescere e vivere ogni tappa della vita, il luogo in cui ho tanti amici e affetti profondi, una tana in cui c’è famiglia e amore e dove ogni marciapiede è stato calpestato e rappresenta il ricordo di qualcosa o qualcuno.

Alla presentazione – il 2 marzo – c’erano davvero tante persone, e alcuni grandi amici impossibilitati a venire hanno mandato splendidi fiori. La cara Libraia Sebiana ha compiuto un lavoro incredibile trasformando la libreria – dalla vetrina all’interno – in una festa vera e propria che mi ha emozionato tanto, ha fatto addirittura stampare i segnalibri con il mio viso e la copertina del libro, e il ricco buffet è stato apprezzatissimo. Gli argonauti mi hanno affiancata con calore: Maurizio ed Eleonora Carta, che ha dialogato con me in modo piacevole e interessante, e poi l’ironia di Erika Carta si è mescolata alle letture, Valentino Filmthelife ci ha rese più belle con i suoi scatti (sua è la foto postata qui), Antonella mi ha caricata con i suoi abbracci, e gli amici… quanti amici! Non ho parole per dire grazie a tutti loro, davvero.

Il rientro mi vede impegnata con il corso di scrittura, alcune correzioni di bozze, e gli inviti per la nuova presentazione – stavolta romana – che si terrà sabato 9 marzo alle 18 al caffè letterario HoraFelix, nel quale una nuova avventura mi attende!

Nel frattempo continuano a scrivere di me e del mio libro e pian piano sto raccogliendo le recensioni e segnalazioni qui, ma ne mancano ancora tante da inserire, tutto è in continua evoluzione. Vorrei invitarvi a leggere il pezzo di Chiara Ricci dell’Associazione culturale Piazza Navona perché contiene anche una mia intervista: non posso che essere grata per tanto spazio dedicatomi e per le belle parole sul mio undicesimo libro.

Su fb, alla pagina Susanna Trossero Scrittrice, un album sta raccogliendo tutte le foto che i lettori stanno inviando a mostrare il viaggio appena cominciato del libro. Se volete conoscerlo, l’album ha titolo “Il male d’amore, viaggio nei meandri del cuore”, aspetto anche le vostre!

A presto amici, che il mio abbraccio vi raggiunga ovunque voi siate!

Susanna

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