Oggi, vagando in rete, mi è capitata davanti una frase di Bukowski che ho trovato molto efficace:
“Nessun rapporto è una perdita di tempo: se non ti ha dato quello che cercavi, ti ha insegnato di cosa hai bisogno”.
Non so se si riferisse esclusivamente ai rapporti di coppia, tuttavia credo sia efficace per ogni tipo di rapporto tra le persone, per qualunque legame all’interno del quale entrino in gioco i sentimenti. Tutto è insegnamento, tutto è esperienza, addirittura opportunità.
Secondo Einstein, in mezzo alle difficoltà si nascondono le opportunità… Vero è che coglierle quando stiamo male è quasi utopistico, perché gestire l’emotività o le delusioni mentre ci siamo dentro non concede spazio per intuire che proprio là si cela la possibilità di un cambiamento. Cambiamento generato da una rottura, certo: di equilibri, di situazioni, di legami.
Di questo e altro converseremo martedì 10 dicembre alla Villetta Social Lab della Garbatella a Roma, parlando sì del mio libro “Il male d’amore” – Graphe.it – ma anche delle personali esperienze, di comuni riflessioni o di punti di vista opposti, in un incontro volutamente solo tra donne. Una scelta che non vuole bandire gli uomini per motivi ostili, bensì dare vita a un incontro al femminile per creare una sorta di sorellanza tra le presenti, provando a fornire le giuste circostanze per lasciarsi andare, per esternare o condividere, senza remore o freni.
Vi racconterò tutto dell’evento, sarà una sorpresa anche per me ma sono certa che si rivelerà motivo di arricchimento. Lo è sempre “incontrare”, lo è ascoltare, e lo è vivere altre realtà quando i presenti le regalano con il loro apporto.
Nel frattempo piove, tetti e strade della capitale sono lucidi e il buio si è disteso su di loro. La domenica volge al termine e il divano con la sua morbida copertina è ciò che mi piace mentre vi scrivo. Ho tante altre cose in mente, le parole si accavallano confondendo le riflessioni profonde che di questi tempi non mi sono di conforto. Ancora non trovo l’approdo dopo il lutto destabilizzante, e in fondo anche questo è mal d’amore sebbene non sia quello trattato nel mio libro. Ma ho capito che “Dopo la morte dei nostri genitori moriamo per la prima volta e nasciamo per la seconda” (Andrzej Coryell). Devo abituarmi a questa nuova nascita, a questa nuova vita.
Vi aspetto alla Garbatella.

