
In una delle tante presentazioni dei miei libri, mi è stata fatta una domanda: “Ritieni la parola scritta, sia essa poesia sia essa prosa sia essa in varia altra forma, una strada per sperare in un mondo migliore e più vivibile?”
Mi piacerebbe sentire la vostra in merito, ma per quanto mi riguarda la risposta può essere una sola: assolutamente sì. La lettura non è solo evasione, piacere o studio, la lettura è strumento per comprendere, per esercitare il nostro spirito critico, per sviluppare la fantasia. Apre la mente, fa scoprire la diversità e con questa fornisce strumenti per scegliere; è conoscenza, è porsi domande, è cercare risposte. Se può contribuire a renderci migliori aprendo la nostra mente, come può non indurci a sperare che migliorando noi stessi migliorerà anche il mondo in cui vi viviamo? Non siamo forse noi, questo mondo? Si dovrebbe cominciare dapprima come genitori: fin troppo spesso dimentichiamo che se è a scuola che si impara a leggere, l’amore per la lettura lo si impara in famiglia. Sono convinta che prima di pretendere tutto dalla scuola, bisognerebbe ricordare che grandi amanti della lettura e delle storie erano i nostri figli quando, alla sera, ascoltando le favole lette per loro dagli adulti chiedevano ancora e ancora. Quando li vediamo arrivare alle scuole elementari, noi “adulti” pensiamo che da quel momento saranno dei lettori autonomi, o al massimo deleghiamo gli insegnati a mantener viva quella loro sete. Spesso però, i ragazzini dimenticano il piacere del libro a causa dell’inevitabile obbligo scolastico: la lettura è un compito, un esercizio, una imposizione, non più un momento di curiosità o condivisione. Poi, arrivati a casa, c’è la tv, c’è il pc.
Non facciamo dimenticare ai nostri ragazzi che cosa ha da offrire una storia scritta, saranno loro il mondo di domani. Il gusto di parlare di un libro, di discuterne insieme a casa, di parteggiare o simpatizzare per dei personaggi (storici o di fantasia), di distruggere o esaltare un autore, di leggere per poi parlare di ciò che si legge, li formerà tantissimo. Facciamogli conoscere gli autori dei libri che preferiscono – quando possibile – accompagnandoli alle presentazioni o agli eventi, consigliamogli un libro da cui è stato tratto un film che hanno apprezzato, perché possano cogliere le differenze e discuterne con noi.
Ogni grande cambiamento deve partire da cambiamenti più piccoli ma significativi, e restituire in famiglia il piacere smarrito della lettura ai nostri ragazzi, è un passo fondamentale che in molti stanno sottovalutando.
Vi aspetto per sentire altri punti di vista e vi auguro una buona domenica di sole!
Se siete qui con me, se state “sfogliando” queste pagine anche oggi (piove? c’è il sole?) significa che leggere vi piace tanto, che spesso non potete né volete farne a meno e che magari siete di quelli che sottolineano frasi o le appuntano su di un quadernetto segreto, proprio come me. E allora voglio suggerirvi una lettura sulla… lettura. Sì, non un romanzo né una storia bensì parole che facciano riflettere sul piacere dell’abbandonarsi a un libro.