Susanna Trossero

scrittrice

Scegliere da che parte stare

Quante cose in queste giornate di una primavera che stenta a decollare!

Per esempio è finito il mio corso breve on line sull’epifania in letteratura e sui personaggi ma a breve ne partirà un altro. Interessante, in questi incontri, è per me ascoltare. Ascoltare la voce di chi partecipa, lo stile dei racconti che ogni singolo allievo presenta al gruppo, le domande che suscitano discussioni, riflessioni, approfondimenti… La partecipazione è viva, mi resta sempre qualcosa, quel nuovo stimolo che si fa via via desiderio di progetto di scrittura, di vivere quell’epifania che è illuminazione per me prima ancora che per i personaggi. Insomma cari allievi, voi di volta in volta mi rivelate dei significati che non avevo ancora preso in considerazione, aiutandomi ad affacciarmi alla mia creatività osservandola da un nuovo ingresso, e non dalla porta principale. In questo scambio costante, corso dopo corso, io insinuo in voi la necessità di scrivere e voi risvegliate in me il fuoco del bisogno di farlo.

Presto, come ho già detto, ripartirà un corso breve on line sull’autobiografia; per chi fosse interessato a saperne di più ecco il mio indirizzo mail: susy,trossero@gmail.com , sarà bello incontrare volti nuovi e conoscere nuove storie.

Nel frattempo, sempre on line per dare la possibilità a persone vicine e lontane di partecipare, nasce il mio Salotto Letterario, uno spazio che mi vedrà sì anfitrione ma in cui nessuno imporrà un titolo da leggere: tutti i partecipanti parleranno di libri e scrittura secondo le proprie esigenze o gusti personali. Perché, per dirla con le parole di Christian Bobin, “Pochi libri cambiano una vita. Quando la cambiano è per sempre, si aprono porte che non si immaginavano, si entra e non si torna più indietro.
Al momento nasce come “incontro privato”, naturalmente gratuito, destinato a tutti gli allievi che in questi anni hanno seguito le mie lezioni e che hanno espresso il desiderio di non perderci, ma al contempo ogni allievo potrà invitare chi desidera in modo tale che il gruppo si arricchisca incontro dopo incontro, previsti a cadenza mensile.

Martedì 25 marzo sono stata invita alla conferenza stampa che si è tenuta al Circolo Sportivo romano della Rai, durante la quale sono stati presentati i 4 gruppi finalisti della 14esima edizione del Premio Morrione dedicato al giornalismo investigativo, e i vincitori/vincitrici della seconda edizione del Premio Laganà, due Premi under 30 dedicati al giornalismo d’inchiesta, di cui spiego meglio finalità e progetti in questo articolo pubblicatomi su Libri e Parole. Una mattinata ricca e interessante in compagnia di grandi giornalisti e relatori ma anche dei ragazzi che si sono contraddistinti per la loro voce e il loro credo, che è poi il credo del Premio Morrione: scegliere da che parte stare deve portarci sempre a scegliere la verità.

In questi giorni, mi sono anche dedicata alla chiaroveggenza in letteratura, e ne è scaturito questo mio articolo, andate a curiosare!

Oggi il tramonto è foriero di buone notizie, da veggente posso dire quasi con certezza (un margine di rischio non va mai ignorato) che domani succederà qualcosa di nuovo e positivo. Lo scopriremo insieme!

A domani



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Le rondini con il cappotto

Che è successo in quest’ultima settimana?

Dunque, intanto proseguono i mie corsi on line e la settimana appena finita ha visto durante gli incontri un approfondimento sui personaggi e sull’Epifania in letteratura. Colonne portanti di ogni storia, grazie a loro si crea quella risonanza che aleggia in noi dopo la parola Fine, quando ancora abbiamo il libro sulle ginocchia, oramai chiuso, e un vago senso di nostalgia si fa strada.

Se vi piace scrivere, e desiderate creare quella sorta di eco nella mente del lettore, lasciate che siano i personaggi, la loro storia, a indicarvi la strada per arrivare a conclusione, non importa se ci sarà il trionfo o la sventura ad attenderli.

Questa settimana ho letto “Il silenzio dell’onda” di Gianrico Carofiglio e mi è piaciuto davvero molto. Amo il suo stile asciutto ma profondo, la psicologia dei personaggi, le aspettative che cera, la malinconia che insinua, gli spunti di riflessione. Mi ha fatto pensare molto un brano, collegato all’influenza che può esercitare su di noi un lavoro i cui effetti sul nostro vivere avevamo sottovalutato. In questo caso chi parla è un poliziotto che vive per lavoro una condizione da infiltrato, e non vi dico altro per non rovinarvi il piacere della lettura:

Il mio lavoro era essere un altro. E non è affatto male essere un altro, di tanto in tanto: fa sentire liberi. Il problema sorge quando devi essere un altro per la maggior parte del tuo tempo. Il problema sorge quando ad un certo punto devi essere un altro per sentirti te stesso. E quando non sei quell’altro sai di essere fuori posto.”

Sono anche andata al cinema a vedere FolleMente, di Paolo Genovese, regista che apprezzo molto. Ero attratta principalmente dal cast ma la storia – quasi una piece teatrale – mi ha divertita tantissimo ma anche spinta a sorridere delle nostre cosiddette “seghe mentali”, dispendio di energie e costanti lotte intestine tra istinto e ragione o tra le mille sfaccettature di cui ognuno di noi è composto. E se avessero un volto? Una propria identità, una vera voce? Bellissima idea, affrontare in questo modo i pensieri segreti o cervellotici di uomini e donne, così differenti e spesso inutilmente complicati! E per favore non ditemi che Genovese ha copiato l’idea, non me ne importa niente di queste polemiche: è stato bravo, godiamoci poco meno di due ore senza violenza, inseguimenti, cronaca nera, questioni sociali o politiche! Il film strappa risate, è destinato al successo di Perfetti Sconosciuti e amo Pilar Fogliati.

Che altro dirvi? Piove sulla capitale, le rondini indossano giubbotti pesanti e di cambio dell’armadio al momento non se ne parla proprio. E allora che sia un fine settimana di “tana”, buon cibo, libri e coccole sul divano. E, a proposito di questo mese dell’anno, così mutevole, appena arrivato e già pronto ad andarsene, vi lascio con qualche curiosità e belle frasi tratte da romanzi, poesie, canzoni a lui dedicate che il Magazine Libri e Parole ci regala.

A presto!

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La poesia dalla finestra

12 marzo, e gli odori fuori dalla finestra sono cambiati. benché il cielo prometta lacrime. Marzo pazzerello, diceva mia nonna, esce il sole prendi l’ombrello! Eppure a me il naturale e consueto risveglio della natura ha restituito la voglia di scrivere, ma sto procedendo con la cautela di chi non ha ancora bene in mente dove vuole arrivare. Come dico ai miei allievi, l’importante è partire poi la meta si delinea da sola.

A proposito di allievi, lunedì 17 alle 15 partirà il corso on line di tre incontri sui personaggi in letteratura e sul loro spessore, poiché è proprio la loro presenza a creare in una vera storia lunga o in un romanzo momenti intensi o la così detta Epifania, ovvero quella resa dei conti che tutto sistema o stravolge. Se volete partecipare o semplicemente saperne di più non esitate a scrivermi in privato all’ indirizzo mail susy.trossero@gmail.com

Ho finito di recente la lettura di un libro molto interessante il cui titolo potrebbe far storcere il naso a molti: “Consigli di una vecchia amante a una giovane sposa”. L’ho trovato un testo molto saggio, lucido, capace di affondare nelle sabbie mobili dello scomodo e del non detto per poi venirne fuori con estrema eleganza. Se volete saperne di più, eccovi la mia recensione che vi regalerà trama e dettagli, pubblicata sul Magazine Libri e Parole

Adesso sto leggendo invece “Il silenzio dell’onda”, un romanzo di Gianrico Carofiglio del 2011 che mi sta appassionando molto per via non solo del talento di narratore di uno scrittore che tanto ammiro, ma anche per i risvolti psicologici così ben esplorati: i rapporti tra padre e figlio, il confine tra bene e male, il senso di colpa, la difficoltà di superare momenti traumatici e scelte che ci mostrano la nostra parte meno nobile… Amo scendere in profondità e sentire quel sottile ma avvincente disagio che un libro può regalare.

Carofiglio è stato un magistrato specializzato in indagini sulla criminalità organizzata, e si avverte molto bene nei suoi scritti quanto sia stato addentro a certi argomenti, e ammetto che dal canto mio ho una gran voglia di approfondire alcuni di questi… Credo che a breve sarò io l’allieva di un corso di criminologia: tuffarci in ciò che ci attrae o interessa è sempre fonte di ricchezza e di sviluppo, la mente ha bisogno di stimoli e cibo, non dobbiamo esserne avari.

A proposito di libri, curiosità ad essi legate che comprendono anche gli autori, e del Magazine Libri e Parole, vi invito a leggere un articolo recente sui luoghi di sepoltura più celebri di scrittori che hanno segnato la storia della letteratura: a volte, visitarli e immergersi nella loro nostalgica atmosfera, può risultare fonte di ispirazione ma sempre e comunque immersione nella memoria.

Vi lascio spalancando la finestra sulle margherite appena nate che oramai accolgono la pioggia, non più minaccia così come quando ho cominciato a scrivere questo post ma realtà. La strada adesso è bagnata, il profumo delle mimose è ancora intenso, l’aria fredda della capitale invade il divano sul quale appunti e fogli sparsi prendono vita sotto una folata di vento. La cupola di San Pietro svetta lontana mentre ai suoi piedi i fedeli pregano per Papa Francesco e per la sua salute.

Vi lascio ricordandovi e ricordando a me stessa che in ogni giorno si cela una piccola porzione di poesia in attesa di essere scovata. Proviamo a raccontarcela, la prossima volta.


https://www.fanpage.it/

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I benefici di nuovi stimoli

Quando ti senti giù, soprattutto quando subisci un cambiamento importante nella tua vita che non avevi messo in preventivo, o quando attraversi una fase di stanca, la mente necessita di qualcosa che vivacizzi il pensiero, che dia nuova linfa. Può essere il movimento fisico, una lettura che intriga, una conversazione interessante che offre spunti di riflessione, o un viaggio o ancora un corso per approfondire argomenti stimolanti. Si cercano nuove ali per non restare ancorati a terra, e tante sono le possibilità se ci apriamo ad esse, lasciandoci sorprendere e distrarre. A volte, le persone che si iscrivono ai miei corsi è questo che cercano – insieme a tanto altro – e trovo gratificante sapere che trovano ciò che li aiuta a rimettersi in piedi.

Nessun miracolo, nessuna bacchetta magica, soltanto gli effetti di nuovi stimoli per la mente, in grado di apportare benefici inaspettati. L’arte ti fa approfondire l’animo umano perché è nel cimentarsi in qualcosa, che affiora tanto di chi ci si dedica. Personalmente lo vedo negli scritti dei miei allievi – nel corso breve sull’autobiografia ho avuto occasione di toccarne con mano la profondità – e nel confronto durante le letture, confronto a cui non si sono sottratti regalando momenti avvolgenti.

Nondimeno abbiamo anche sorriso per la verve di qualcuno, o per le battute, o per le interpretazioni teatrali, perché nel nostro riunirci si verificano momenti di sana e necessaria leggerezza. In uno di questi, l’allieva Marisa Sicolo ci ha allietati con dei versi semiseri dedicati al corso, che vi regalo:

Filastrocca del corso breve

La Susanna è una maestra che ci insegna, com’è gentile,
a tracciare sulla carta storie in Dolce Novo Stile.
Sei alunni da remoto stanno in fila ad ascoltare
come scrivere una trama che lei bene sa spiegare.
La maestra infin ci sprona e ci chiede dei racconti,
ma qualcuno si ribella, e lei non ci vuole far sconti.
Gli altri invece son entusiasti,
leggon, scrivon senza contrasti.
Tre lezioni ha il corso breve, di sicuro basteranno,
fare incetta del sapere e star a posto tutto l’anno.

Grazie Marisa per i sorrisi che susciti in noi senza sforzo, e grazie a tutti coloro che di volta in volta si affidano al mio desiderio di condividere ciò che ho accumulato negli anni dedicati allo studio della scrittura e nel lavoro sul campo.

A proposito di lettura e scrittura, conoscete il blog magazine della Graphe.it? Si parla di libri, di letteratura, vi si trovano recensioni ma anche approfondimenti di natura culturale ad ampio raggio, e curiosità, biografie, appunti di grammatica in uno spazio aperto a tutte le idee. Vi assicuro che vale la pena visitarlo, potete farlo anche cliccando qui.

Vi lascio invitando gli amici e le amiche della capitale a raggiungermi il 14 febbraio in una deliziosa libreria nata da poco e facile da trovare: NF Cartolibreria, via Cocco Ortu Roma, a un passo dall’Università Pontificia Salesiana. Sarà una buona occasione per ricordarci che San Valentino è un giorno perfetto anche per chi è solo: si può parlare d’amore in compagnia, con in mano un libro-antidoto.

Vi aspettiamo

Susanna

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