Susanna Trossero

scrittrice

Le rondini con il cappotto

on 22 Marzo 2025

Che è successo in quest’ultima settimana?

Dunque, intanto proseguono i mie corsi on line e la settimana appena finita ha visto durante gli incontri un approfondimento sui personaggi e sull’Epifania in letteratura. Colonne portanti di ogni storia, grazie a loro si crea quella risonanza che aleggia in noi dopo la parola Fine, quando ancora abbiamo il libro sulle ginocchia, oramai chiuso, e un vago senso di nostalgia si fa strada.

Se vi piace scrivere, e desiderate creare quella sorta di eco nella mente del lettore, lasciate che siano i personaggi, la loro storia, a indicarvi la strada per arrivare a conclusione, non importa se ci sarà il trionfo o la sventura ad attenderli.

Questa settimana ho letto “Il silenzio dell’onda” di Gianrico Carofiglio e mi è piaciuto davvero molto. Amo il suo stile asciutto ma profondo, la psicologia dei personaggi, le aspettative che cera, la malinconia che insinua, gli spunti di riflessione. Mi ha fatto pensare molto un brano, collegato all’influenza che può esercitare su di noi un lavoro i cui effetti sul nostro vivere avevamo sottovalutato. In questo caso chi parla è un poliziotto che vive per lavoro una condizione da infiltrato, e non vi dico altro per non rovinarvi il piacere della lettura:

Il mio lavoro era essere un altro. E non è affatto male essere un altro, di tanto in tanto: fa sentire liberi. Il problema sorge quando devi essere un altro per la maggior parte del tuo tempo. Il problema sorge quando ad un certo punto devi essere un altro per sentirti te stesso. E quando non sei quell’altro sai di essere fuori posto.”

Sono anche andata al cinema a vedere FolleMente, di Paolo Genovese, regista che apprezzo molto. Ero attratta principalmente dal cast ma la storia – quasi una piece teatrale – mi ha divertita tantissimo ma anche spinta a sorridere delle nostre cosiddette “seghe mentali”, dispendio di energie e costanti lotte intestine tra istinto e ragione o tra le mille sfaccettature di cui ognuno di noi è composto. E se avessero un volto? Una propria identità, una vera voce? Bellissima idea, affrontare in questo modo i pensieri segreti o cervellotici di uomini e donne, così differenti e spesso inutilmente complicati! E per favore non ditemi che Genovese ha copiato l’idea, non me ne importa niente di queste polemiche: è stato bravo, godiamoci poco meno di due ore senza violenza, inseguimenti, cronaca nera, questioni sociali o politiche! Il film strappa risate, è destinato al successo di Perfetti Sconosciuti e amo Pilar Fogliati.

Che altro dirvi? Piove sulla capitale, le rondini indossano giubbotti pesanti e di cambio dell’armadio al momento non se ne parla proprio. E allora che sia un fine settimana di “tana”, buon cibo, libri e coccole sul divano. E, a proposito di questo mese dell’anno, così mutevole, appena arrivato e già pronto ad andarsene, vi lascio con qualche curiosità e belle frasi tratte da romanzi, poesie, canzoni a lui dedicate che il Magazine Libri e Parole ci regala.

A presto!


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