Il corso di scrittura terapeutica on line prosegue e crea interazioni profonde all’interno del piccolo gruppo formatosi. Grazie a questa pratica di auto esplorazione alla portata di tutti, che non richiede particolari competenze ed è accessibile a chiunque desideri conoscere e affrontare la propria essenza, ci si lascia andare seguendo in fondo ciò che Jung ha detto:
“Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia”.
Nel frattempo si va formando la classe del corso in partenza per il quale c’è ancora qualche posticino:

Oggi dalla mia terrazza vedo sole e nuvole abilmente mescolati da quella grande pittrice quale è la natura, e vago con il pensiero a quando tutto è cominciato, grazie anche al fatto di aver letto sogni e speranze di un gruppo fb nato per gli scrittori emergenti. Ricordo le emozioni contrastanti quando circa 20 anni fa spedivo i miei racconti ai concorsi letterari ma ricordo anche che era un gioco per me, entusiasmante sì ma un gioco. E questo mi permetteva di trepidare di curiosità senza però crearmi facili illusioni. Poi arrivarono le conferme, le mail di congratulazioni, i miei racconti in raccolte di autori vari, il profumo della carta che li conteneva. Ma, ancor più di tutte, una mail cambiò la mia vita: tra le varie segnalazioni e premi avevo vinto un concorso letterario che mi permetteva di far leggere a un editore serio qualcosa che avrebbe mostrato il mio nome come unico sulla copertina di un libro. Quando qualcuno decide di investire su di te tocchi il cielo con un dito, perché se è vero che la tua scrittura non necessariamente è valutabile attraverso un no ricevuto (vi ricordo che le case editrici non possono pubblicare tutto ciò che arriva loro e sono costrette a un ovvio processo di eliminazione), è anche vero che qualcuno disposto a credere in te è cibo contro ogni insicurezza.

Di tempo ne è passato davvero tanto. Eppure, quando mi accingo a scrivere, sono ancora quella esordiente in trepidazione. Spero che questo non cambi mai: si chiama entusiasmo, e dobbiamo salvaguardarlo dal tempo che passa senza abituarci ai risultati di ciò che ci è costato impegno, costanza e perché no, fatica.
Oggi voglio ringraziare la Graphe.it e tutti i miei lettori, la stampa che dedica spazio e belle parole al mio scrivere, i miei allievi dei numerosi corsi, il pubblico delle presentazioni a me dedicate, gli iscritti ai miei seminari, gli studenti delle masterclass e tutte le persone che grazie alla scrittura ho conosciuto. Non dimentico mai neppure un volto perché ogni volto è legato al mio lungo percorso.

Ogni giorno dovremmo trovare un motivo per esser grati. Ma è trovarlo senza fatica, il vero traguardo.
A domani, viandanti di questa pagina, e… ancora grazie!






