Susanna Trossero

scrittrice

Io scrivo perché…

on 4 giugno 2018

Corso di scrittura creativa di Susanna Trossero alla Fo.Ri.Fo. di Roma

Quante cose si possono dire, di un lunedì?

Comincia la settimana, è il ritorno alla normalità o il momento di dedicarsi a qualcosa di nuovo, un banale e ripetuto inizio che si affronta con timore o con entusiasmo, con rinnovata energia o con afflizione per quella pausa finita troppo presto.

“Uffa, domani è lunedì!”

“Finalmente domani è lunedì!”

Punti di vista differenti per uno stesso giorno che pare quello giusto per lamentarsi di qualcosa o – all’opposto – per sperare.

Per me, il lunedì, è stato fino a poche settimane fa giornata di incontri, di parole dette e scritte, di risate e di intime condivisioni. Un lunedì speciale, moltiplicato per ventiquattro (tante erano le lezioni di scrittura narrativa), accompagnato dal sole che calava dietro i vetri sbirciando fogli di appunti e storie di vita vissuta o soltanto sognata.

Io scrivo perché… Questo, il titolo del saggio di fine anno scolastico, in cui i miei allievi hanno sviscerato intime motivazioni o dato connotati alla spinta che trasforma un’idea in qualcosa di più.

Io scrivo perché…

Ascoltarvi, ragazzi, è stato emozionante; profondità svelate, ironia, poesia, angosce, piaceri: tutto ciò che avete pubblicamente esternato resterà tatuato nel mio privato, ad accompagnare la bellezza che avete alimentato.

Toccare con mano la magia insita in un’arte non smette mai di sorprendermi, e a guardarvi con orgoglio mi fa sentire parte di qualcosa che non ha prezzo. Perché questo non è insegnamento. Con la scrittura avviene qualcosa di più, che unisce, che funge da terapia di gruppo, che insegna ad apprezzare la condivisione e a limare il freno del pudore. Ci si conosce anche quando non ci si racconta del tutto.

Ci vuole coraggio, a scrivere. Coraggio ad andare fino in fondo, a sporcarsi le mani.

Ed io, del vostro coraggio, sono fiera.

Sebbene abbiate compreso e apprezzato l’importanza della condivisione, continuate a ritagliarvi uno spazio privato in cui scoprire che la solitudine può diventare bellezza, benessere, condizione necessaria. E non dimenticate più di quanto vi è piaciuto farlo, nonostante la fatica.

Io scrivo perché…

L’uomo ha due grandi doti: la parola per dare suono ai pensieri, e la scrittura per darne loro un senso nel tempo. (Gianfranco Iovino)

Quante cose si possono dire, di un lunedì? Io un’idea ce l’avrei, ma questa è un’altra storia…


6 Responses to “Io scrivo perché…”

  1. Patrizia Ometto ha detto:

    Cosa dire… anzi cosa scrivere, cara Susanna hai dato un po’ di “luce” alla mia vita e sarai sempre il mio faro delle parole, grazie

  2. Sandro ha detto:

    Averne persi troppi di quei lunedì, è già un rimpianto

  3. Damiano ha detto:

    Hai sciolto le corde che tenevano legate le mie mani, la mia mente, il mio cuore. Ti pare poco…

  4. MARINA LEONORI ha detto:

    avercele sempre dentro e non saperlo: la scrittura la sto imparando, per la musica, forse, ci vorrà un’altra vita. Grazie Susanna, grazie amici scrittori

  5. MARINA LEONORI ha detto:

    Io scrivo perché non ascoltano il mio balbettio.
    Io scrivo perché sono goffa,i miei capelli non sono né ricci né lisci e le lenti spesse.
    Io scrivo perché al foglio bianco posso confidare nuovi amori e delusioni cocenti.
    Io scrivo perché al fiume profondo della mia rabbia antica non basta gridare in strada, vuole
    esondare in rossi caratteri cubitali.
    Io scrivo perché fa bene al cuore e esercita la mente, posso cercare le parole o specchiarmi nel
    vuoto per non averle trovate.
    Io scrivo perché ti racconto una storia e in quella storia ci sono tutte le storie del mondo.
    Nascono nell’ oblio del deserto, nel buio rischiarato dal fuoco, nelle notti in mare senza stelle, nelle
    grotte senza comete percorrono i sentieri della memoria e si riversano sulla penna che stilla dopo
    stilla imprime segni per non farci dimenticare l’origine comune.

  6. Ilaria [la Discola] ha detto:

    “Scrivo perché ho bisogno di CERCARE. Cercare equilibrio di suoni tra anima e cuore.
    Scrivo per CREARE armonia nella disarmonica ingiustizia del tempo. TROVARE il giusto compromesso tra la vita e la morte. Ma soprattutto, SOGNARE racconti amalgamati con il lento respiro dell’esistenza destinati semplicemente ad essere…
    Io scrivo perché voglio VIVERE tutto il tempo in cui non ho saputo distinguermi da chi aveva già deciso, ingiustamente, quale sarebbe stata la mia strada.”

    Grazie per avermi insegnato qualcosa che va oltre la scrittura, qualcosa che è insita nel cuore e che aveva solo bisogno di emergere. ??

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