Susanna Trossero

scrittrice

Sognando di te, Amica lontana

on 7 giugno 2017

Gustava Klimt, L'abbraccioIl silenzio accompagna quell’inevitabile lasciarsi andare notturno, quando solo il latrato di un cane lontano o una tortora insonne danno segni di vita.

Il pianeta è soltanto marciapiede sotto casa, lembo di cielo, palazzi del quartiere, e far parte di una piccola porzione di qualcosa, rende l’esterno rassicurante, e l’interno piacevole culla.

Il cuscino accarezza, le palpebre calano come minuscole saracinesche, lasciando tende e mobilio fuori dalla porta del sogno. Ed è là che d’improvviso ti incontro, amica lontana ma al cuore vicina. Nel silenzio di quel niente confuso, allarghi le braccia nella mia direzione, invitandomi a far parte di te. Nessuna parola, non un suono né ambiente o circostanze: nel sogno tu che mi accogli, io che raccolgo l’invito. Mi avvicino quel tanto che basta a lasciarmi abbracciare, mi avvolgi di te ed è in te che scopro anfratti e piccole valli in cui inserirmi: l’incavo del collo, la tua mascella e il volto tutto, braccia e busto… mi ci adagio pensando alla meraviglia di due tasselli di un puzzle che finalmente si uniscono senza forzare la congiunzione… Lo stesso colore, la forma adatta dell’uno che l’altro accoglie, l’unione che risolve.

Io e te, senza porci domande, senza spiegazioni da dare, telefonate non fatte, parole non dette, compleanni o Natali da passare lontane. Io e te in un abbraccio che ricorda un quadro di Klimt, composto di fiori e calore…

Nell’abbraccio – ciò che è stato spigolo, linea interrotta, groviglio – diventa di nuovo, come per miracolo, cerchio perfetto… (*)

Il mattino mi coglie impreparata a lasciare la tua stretta e la nostra antica perfezione, e già so che l’incanto si è dissolto nella giornata che avanza. Non ti chiamo per dirti di noi, e mi illudo che tu quel noi sia capace di sentirlo a distanza così come me, oltre il mare che ci separa, e i voli di uccelli migratori, e nuvole e cielo.

Nel tuo abbraccio lontano io ti sento vicina, ed è là che sta ogni mio momento difficile, ogni risata gioiosa, ogni amara riflessione da condividere con un’amica, ogni ricordo comune, progetto futuro, nostalgia del passato o soddisfazione del presente.

È alto, il sole, frenetiche le ore, il pensiero già altrove, i pezzi del nostro puzzle fra le lenzuola di un letto sfatto.

Buona giornata, Amica mia.

(*) Fabrizio Caramagna

Foto | Gustav Klimt [Public domain or Public domain], via Wikimedia Commons


2 Responses to “Sognando di te, Amica lontana”

  1. Simonetta ha detto:

    Dolce amica mia, non so e non voglio sapere se in quel sogno hai visto me allargare le braccia, ma, e tu lo sai, le mie sono sempre pronte ad accoglierti. Buona giornata Simonetta

    • susanna ha detto:

      Mia cara, non solo le tue braccia sento vicine, ma anche la dolcezza con la quale mi hai sempre avvolta, e le risate che mi hai insegnato a ricavare anche dai momenti in cui da ridere c’era ben poco! grazie!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *