Susanna Trossero

scrittrice

Aprire le imposte

on 2 Marzo 2023

Stamattina sto pensando ai preconcetti. Quelli che ci fanno tenere le imposte chiuse. Quelli che abbiamo tutti, chi più chi meno, nei confronti di persone e situazioni. Di fatti o argomenti di vario genere.

Ci facciamo un’idea, a volte scaturita da vera informazione e approfondimento di tale argomento, altre volte inquinata dall’influenza d’altrui pensiero, altre ancora viene fuori da ottuse prese di posizione, da conclusioni affrettate, semplicistiche, addirittura anche prive di ogni fondamento.

Sbagliamo, siamo umani. Accorgersene e ammetterlo è una buona soluzione. O valutare altre possibilità che ci insegnino a non generalizzare, a non crearlo noi, il preconcetto.

Per esempio, ho sempre avuto un pregiudizio sulla vita dei cani dei “barboni”: come li trattano? Di certo non sono curati! Mangiano?

Da poco mi è capitato di vedere un senzatetto che divideva la coperta e del cibo con il suo cane, là sul marciapiede. Un pezzo di pizza a lui, un boccone al cane. Sono rimasta in silenzio ad osservare, poi sono entrata nel piccolo negozio di pizze al taglio poco più in là e ne ho preso dell’altra, per loro. Il pregiudizio andava frantumandosi già quel giorno.

Oggi ho letto questa notizia della quale faccio un copia e incolla, perché mi ha colpita e affondata, facendomi rivedere ancor di più la mia posizione e commuovendomi.

“Dal 1 febbraio è chiuso in una gabbia alla Muratella: adesso Aron cerca una nuova famiglia dopo la morte del suo padrone Ionel, il clochard di Ostia che ha rifiutato più volte il ricovero per non lasciarlo nel canile. Una storia che ha appassionato e commosso il web e Ostia. Adesso Aron, alaskan malamute di 4 anni chippato e con tutte le vaccinazioni, è stato messo in adozione dal canile della Muratella e la nuova famiglia che lo prenderà sarà seguita e assistita, durante il periodo di adattamento, dai volontari della Lega nazionale del cane: è sufficiente chiamare al numero 3332729049 o scrivere una mail all’indirizzo legadelcaneostia@gmail.com.”

Ho voglia di darvi il buongiorno così, con le mie riflessioni, con mie imposte che si schiudono e con qualcosa che ha scritto Margaret Mazzantini:

“I barboni sono come certi cani, ti guardano e vedi la tua faccia che ti sta guardando, non quella che hai addosso, magari quella che avevi da bambino, quella che hai certe volte quando sei scemo e triste. Quella faccia affamata e sparuta che avresti potuto avere se il tuo spicchio di mondo non ti avesse accolto. Perché in ogni vita ce n’è almeno un’altra.”


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