Susanna Trossero

scrittrice

Opacarofilia: sapete cos’è?

on 23 Aprile 2026

Un improvviso lutto in famiglia distoglie da tutto e tutti. Esalta l’amore per chi per primo subisce la perdita, ti fa riflettere su ciò che è importante, attiva una solidarietà che è legame profondo per chi resta.

Io che spiego ai miei allievi quanto conti la scrittura quando sentimenti dolorosi si affacciano in noi invadendo ogni spazio, ho invece rimandato tutto ciò che alla scrittura è legato. Non per rifiuto ma per necessità di un periodo di raccoglimento. A volte la vita chiama, e ci spinge verso l’interno senza necessariamente ribaltarlo all’esterno, questo sì lo dirò ai miei allievi quando parlerò di scrittura terapeutica: è una deroga che se necessario dobbiamo concederci.

In fondo non c’è una vera regola da seguire, se non ciò che ci detta la nostra anima, e la mia aveva bisogno di silenzio…

Eccomi qui, sotto una luce che mi inebria mentre la giornata volge al termine e i colori fuori si fanno meravigliosi. A proposito di colori e dunque di tramonti, sapete cosa è l’opacarofilia? Definita come “l’amore smisurato per i tramonti” (ma ve lo spiega meglio Roberto Russo, editore della Graphe.it, in questo video), è ben raccontata in un nuovo libro della collana Parva intitolato Il sol del Lorenese di Daniel Muñoz de Julián, pagine di studio e meditazione sulla bellezza fugace. Ci sono libri che diventano carezze proprio per quell’interiorità di cui parlo, e credo lo leggerò a breve, è il momento giusto per farlo. Così com’è il momento giusto per organizzare un nuovo corso breve di scrittura narrativa: “Il realismo emotivo, scrivere di sentimenti”. E, sempre in tema di vibrazioni, vi invito a leggere l’articolo “Come leggere Virginia Woolf: guida pratica per iniziare a scoprire le sue opere”, che spero piacerà anche a tutti coloro che le sue opere apprezzano già da tanto tempo.

E adesso, dalla mia terrazza romana, mi lascio avvolgere dallo spettacolo che seppur ripetendosi ogni sera, ogni sera è nuovo, inedito, diverso e coinvolgente. Una parte del mio cuore è triste, ma l’altra – irriducibilmente viva – mi spinge a cercare e trovare il bello che spesso si ignora seppur a portata di mano. O di sguardo.

Felice tramonto a voi tutti.


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