
Il nuovo Papa è stato eletto, è il primo statunitense e si chiamerà Leone XIV, a sostituire il suo Robert Francis Prevost. Dalla Loggia ha letto ai fedeli il suo discorso scritto con voce tremante di emozione, discorso cominciato con parole di pace che tutto il mondo ha ascoltato.
Io spero tanto che non venga dimenticato invece il discorso di apertura cominciato con Papa Francesco: seppur limitato alla carica che rivestiva, qualcosa stava accadendo e alcuni segnali non sono passati inosservati, alcuni di questi addirittura disturbanti per lo stesso Vaticano. Sarà il tempo a mostrarci con i fatti il pensiero di Leone XIV a cui auguriamo di muoversi con saggezza.
Saggezza… trovo sia una bellissima parola il cui significato non dovrebbe prevedere interpretazioni ma restare sinonimo di un’insieme di cose: equilibrio, capacità di discernimento, rispetto per l’altro, conoscenza delle cose legata all’abilità nonché volontà di rifletterci e approfondirne ogni aspetto. Una disposizione ragionata, in grado di vedere attraverso l’esperienza e la conoscenza, ma anche dotata di apertura, larghezza di vedute nella piena accettazione dell’animo umano. Complicata unione di troppe doti? Forse. Ma non impossibile da ottenere, mettendo in conto umani margini d’errore.
“Il giorno in cui il bambino si rende conto che tutti gli adulti sono imperfetti, diventa un adolescente; il giorno in cui li perdona, diventa un adulto; il giorno che perdona se stesso, diventa un saggio”. Faccio mie le parole di Alden Albert Nowlan, poeta romanziere e drammaturgo canadese, un autore la cui storia dice molto sulla volontà unita a passione e talento. Pensate che fu lasciato ai nonni da sua madre – era poco più che quattordicenne quando lui nacque – i quali ritenevano che l’istruzione fosse solo una perdita di tempo, dunque ancora ragazzino andò a lavorare in una segheria ma cominciò quasi subito a leggere in segreto usufruendo dei libri concessi dalla biblioteca comunale. Il resto è storia: successi letterari, premi e riconoscimenti, uno stile che contraddistingue ogni sua opera. Se n’è andato a 50 anni per un male incurabile ma ci ha lasciato la possibilità di credere e capire che se hai dentro una vera passione e la volontà di rispettarla combattendo per essa, puoi superare ogni ostacolo.
Teniamo aperto il cassetto dei sogni.

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