A volte, la malinconia ha la meglio. Rivedi la finestra chiusa senza lei dietro i vetri a fare ciao con la mano e questa assenza ridiventa buco nero in cui perdersi. Sono tanti, i segnali dell’assenza, così tanti che divengono presenza costante e a volte il rifiuto del dolore si trasforma in rabbia inutile e deleteria. Poi la ragione riporta ordine nella mia anima inquieta, e mi dedico a qualcosa che distenda proprio quelle rughe che si formano alla radice del naso… Glabellari, si chiamano, e mostrano palesi espressioni corrucciate che non voglio avere. Non oggi. Oggi voglio parlarvi di qualcosa che sia espressione di bellezza, solidarietà. Conoscete la scrittrice indiana Laila Vadia? Una penna interessante e una donna che non si volta dall’altra parte, pronta a dar voce a chi difficilmente viene ascoltato. Per saperne di più o conoscere il suo pensiero, vi invito a leggere una delle sue interviste o ad ascoltarne una in video che parla proprio della sua iniziativa: “Una giornata vestiti di bianco per la gentilezza e per dire BASTA a tutte le forme di prevaricazione”. Questo propone Laila a tutto il mondo per la giornata del 1 maggio, qualcosa che non richiede alcuno sforzo, possiamo farlo anche da casa nostra senza che questo gesto rappresenti un impegno poiché si tratta di un modo simbolico per far sentire la voce di tutti e per unire, ovunque si sia.
Innamorata delle parole, del loro potere e della loro solennità inviolabile, questa volta Laila Vadia propone un gesto, un atto che di parole è tuttavia intriso proprio per ciò che rappresenta e sarebbe bello accogliessimo numerosi il suo invito.
La trasmissione di un gesto simbolico è ciò che spesso ci rappresenta, trasmette messaggi e comunica idee o ideali trasformandosi in comunicazione… Khalil Gibran ha detto “Come potrebbero due esseri capirsi senza quella speciale comunicazione di silenzi?” E allora prepariamoci, domani, a interagire e dialogare semplicemente vestendoci di bianco, senza la necessità di parole o slogan da urlare in piazza ma con un fatto concreto, che nella sua semplicità si fa portatore di un grande messaggio che avrà valore solo se sarà connesso a un sentimento solidale: la gentilezza e il rispetto per l’altro.
Vi saluto, con le glabellari oramai distese.

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