Susanna Trossero

scrittrice

Restare perché…

Restare perché… se lo domanda Annamaria, una delle protagoniste del mio “Il male d’amore” (Graphe.it, in uscita a gennaio), ricordandoci che ci sono anche storie che pur essendo finite non finiscono mai.

Se vorrete leggere questo saggio, contenitore di storie, aneddoti, curiosità, e tanta magica letteratura, dovrete mettere da parte le logiche razionali e sospendere il giudizio, perché i sentimenti sono fatti anche di vulnerabilità, timori, insicurezze, abitudini, e, nel caso di Annamaria, “degli altri”.

«Aspetta, dice quella voce, aspetta, vedrai che tutto cambia. O magari ti ci adatti e passa. E allora resti, ma restando affondi», ci spiega esternando la sua voce interiore.

Siamo tutti bravi, col senno di poi, o lo siamo quando osserviamo le situazioni altrui concedendo la nostra spalla ma in fondo senza una vera comprensione. Ecco, questo libro si fa esattamente portavoce di qualcosa di prezioso che dovremmo tutti mantenere intatto in noi: il dono della comprensione.

Perché il male d’amore non è poi così assurdo ed è parte integrante dell’essere umano da sempre: pensate all’intensità e passione delle storie raccontate fin dall’antichità da poeti, scrittori e filosofi che hanno lasciato il segno con romanzi, aforismi, citazioni tali da far giungere fino a noi la certezza che non ci si può sottrarre davvero alle emozioni contrastanti, alle scelte discutibili, alla mancata razionalità.

L’inclinazione alle contraddizioni, sta nella natura umana e possiamo anche contrastarla perché dotati di forza e determinazione, ma non raccontiamoci che almeno una volta nella vita non ci ha parlato, confuso, insinuato dubbi o fatto vacillare certezze.

I conflitti interiori, il braccio di ferro tra cuore e ragione, sono temi che ho già affrontato nei miei libri e chi mi segue lo sa bene… Portavoce del mio “Lame e affini” (Graphe.it) per esempio, fu la frase “Perché, che ci piaccia o no, la ragione ci guida sempre un attimo in ritardo”. E la dedica, all’interno del libro, diceva: A tutti coloro che seguono le bizzarre strade della percezione dimenticando quelle della ragione”

Ebbene, ci tengo a dirvi però che ne “Il male d’amore”, a dispetto della sofferenza che taluni definiscono tempo perso, di ragione invece ve n’è ancora a ben guardare, perché in tempi come questi gli stessi protagonisti vittime dell’irrazionale, non dimenticano il rispetto per l’oggetto del loro amore, messaggio importante per tutti noi.

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Oggi vi presento Alice

Una volta, nel costruire un mio romanzo, feci dire alla voce narrante una frase che divenne quasi un sottotitolo per il romanzo stesso: “Mutilante è vivere in coppia o in piena e consapevole solitudine?” (Adele – Graphe.it).

Durante le presentazioni, la frase aleggiò sempre tra i presenti, ma dare una vera risposta non fu mai possibile perché sono le singole esperienze di vita e il nostro reagire ad esse a stabilirlo. E noi stessi siamo soggetti costantemente a grandi cambiamenti di pensieri e intenti: ci forgia la vita e la vita ci modifica. Questo, in fondo, è ciò che raccontano coloro che hanno deciso di far parte del mio nuovo libro “Il male d’amore” – Graphe.it”, in uscita a gennaio: uomini e donne di ogni età e orientamento sessuale che usando uno pseudonimo rompono l’isolamento che ogni dolore provoca, per raccontare di ferite che tutti ci accomunano, quelle inferte da una storia che finisce.

Perché non succede mai che si sia pronti insieme a ricominciare da soli.

Finalmente è arrivato il momento di presentarvi questi testimoni con piccoli estratti del loro pensiero che via via posterò, ricordandovi che è sempre un piacere incontrare la partecipazione che da sempre mi regalate, dunque vi invito a dire la vostra qui o sulla mia pagina fb “Una lettera per dirti che…”

“Il male d’amore” è un saggio che racchiude molte sorprese a tema, se volete saperne di più qui trovate una scheda con maggiori informazioni.

Nel frattempo vi presento Alice, la quale sostiene: «Imparare a difendersi per non soccombere di nuovo: anche questo è sopravvivere al male d’amore».

Voi che cosa ne pensate? Evitare di rimettersi in gioco, protegge da nuove delusioni o preclude nuove felicità?

Vi aspetto

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Vi siete persi qualcosa?

Vi ricordate il nostro viaggio a puntate all’interno del libro? Dopo l’editing e la correzione di bozze, sono proseguiti con la Graphe.it gli incontri del martedì affrontando altri argomenti legati alla creazione di un libro, e ve ne sono tanti! Siamo abituati a vedere il libro come qualcosa di semplice e possibilmente ben confezionato, certi che il lavoro più grosso o impegnativo lo faccia soltanto l’autore, ma in realtà tante solo le figure che circondano questo prezioso contenitore di storie e oggi vi presento i video che vi siete persi e le testimonianze delle figure di cui sopra.

Per esempio, quanto è importante la copertina? E quanto lavoro c’è dietro il progetto grafico o l’idea? A chi spetta la decisione finale? Alessandro Marchesi, un grafico che ha realizzato tante copertine per famosi best seller, risponde a queste ed altre domande:

A seguire, un’altra piacevole conversazione riguardo alla promozione in libreria, ci viene regalata da Marco Mascellani di Byblos Group Distribuzione. Un aspetto meno noto eppure fondamentale perché è proprio da qui che comincia il vero viaggio, dunque sono certa che troverete molto interessante conoscere anche questi retroscena.

Abbiamo proseguito con un’altra importante domanda: come favorire al meglio la sinergia tra editori, autori, autrici e librerie sul territorio? Ne abbiamo parlato con Sabrina Montosi, punto di riferimento per molte case editrici umbre.

Ritengo interessante per chi scrive in particolar modo, conoscere ogni step legato alla pubblicazione, anche per affrontare e gestire al meglio il tentativo di farsi pubblicare. Allo stesso tempo, da lettrice posso dire di trovare apprezzabili questi incontri: quando mi dedico a qualcosa che mi piace o mi appassiona, saperne di più è per me un completamento importante.

Perché forse è vero che a volte comprendere non è semplice e non è detto che ci si riesca, ma è altrettanto vero che conoscere è fondamentale.

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La correzione delle bozze, passaggio fondamentale per fare un libro

Proseguono gli incontri del martedì, quelli che vi raccontano i segreti di un libro. Perché ne custodisce tanti, ma proprio tanti, e riguardano gli argomenti più disparati. Noi ne scegliamo uno per via della trama, o per la copertina accattivante, o ancora perché ne abbiamo letto la recensione o perché un’amica ce ne ha parlato con entusiasmo. Una volta letto, se ci è piaciuto ne parliamo anche noi ma poi “l’oggetto libro” trova spazio nella libreria di casa e passiamo a un altro, com’è giusto che sia. Ma, oltre all’autore che il libro lo fa vivere con i suoi personaggi e la storia, quanti altri nomi e volti partecipano con il loro lavoro affinché possa raggiungervi?

Se vi siete persi l’incontro di martedì scorso, ve lo propongo qui in attesa del prossimo:

La bellezza di lavorare sul testo: la correzione di bozze (avevate paura, a scuola, della matita rossa e blu?)

Oggi vi lascio con una buona notizia: finalmente in Italia si legge di più. Sembra che i dati evidenzino una risalita delle vendite e di conseguenza – si spera – della voglia di leggere che si presenta o ripresenta nella gente.

Leggere ha tanti significati e conseguenze, e in questo momento della mia vita voglio ricordarvi che è anche un modo per salvarsi da momenti difficili, creando uno spazio in cui si possa vivere altre realtà che possano distoglierci almeno per un attimo da tristezze, problemi o mutilazioni. Leggere per sopravvivere alla vita…

“Leggere per me era evasione e conforto, era la mia consolazione, il mio stimolante preferito: leggere per il puro gusto della lettura, per il meraviglioso silenzio che ti circonda quando ascolti le parole di un autore riverberante dentro la tua testa”. (Paul Auster)

Che quel silenzio vi raggiunga ogni volta che lo desiderate, questo è il mio augurio di oggi per voi.

Foto di Q K da Pixabay

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Un libro, questo sconosciuto…

Scopri di più su come si fa un libro grazie a un'iniziativa lanciata dalla Graphe.it edizioni: una serie di video che raccontano i vari aspetti del mondo editoriale.

Vi siete mai domandati che cosa c’è dietro un libro? Quanti ci lavorano o come ci lavorano, al di là di chi lo ha scritto? In quali gineprai si deve destreggiare l’editore, che cosa accade dopo la scelta adatta per una collana (e come “funzionano” le collane), in quale modo si interviene nel testo, e poi la scelta della copertina, la tipografia, il lieto evento rappresentato dalla pubblicazione e così via?

Ebbene, se vi interessano il punto di vista e l’esperienza di quella mia seconda famiglia che è la Graphe.it, vi suggerisco di guardare questi video a tema: rappresentano le prime tre tappe di un affascinante viaggio nel mondo del libro, viaggio che prosegue il martedì affrontando ogni dettaglio sul tema.

Al momento sono in rete una breve introduzione al “viaggio”.

Di seguito eccovi la prima sosta per sgranchire un po’ le gambe e chiacchierare con gli editori.

La seconda tappa ci spiegherà cosa è una collana – ossatura del catalogo di una casa editrice – e come lavora chi la dirige.

Nella terza, incontrerete anche il mio punto di vista su un argomento che mi sta a cuore: tre domande e tre risposte grazie alle quali potrete scoprire come si interviene su un testo e come vengono affrontati eventuali problemi legati ad esso: funziona? Non funziona? Può migliorare? E come?

Per le altre tappe del viaggio, dovrete attendere il martedì sera (oppure su Facebook, se preferite)…

Quale è la meta? Chissà, forse una vostra pubblicazione, o la possibilità di comprendere meglio come raggiungerla. Vi aspettiamo numerosi, sia che vi piaccia leggere sia che siate appassionati di scrittura. Perché, per entrambe le due possibilità, direi possa valere la frase di Fabrizio Caramagna che dice:

Quando finisci un libro e lo chiudi, dentro c’è una pagina in più. La tua.

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