Susanna Trossero

scrittrice

Mio padre

on 22 Gennaio 2014

mio padreLa pioggia che batte, il colore uggioso che ovunque si stende e che regala alla casa la penombra invernale; il suono ritmico delle singole gocce e l’odore di terra che sale, quell’odore in cui ritrovare mio padre. Mio padre che va per funghi, che stacca i corbezzoli dai rami, che si sporca con more e gelsi, che raccoglie i ciclamini e che mi mostra i lunghi e viscidi lombrichi nascosti sotto i grandi sassi. Mio padre che si addormenta in spiaggia leggendo un libro giallo, che mi insegna a scrivere con le letterine di cartone, che fodera il mio sussidiario con carta colorata, affinché non si rovini. Mio padre che mi insegna il rispetto per ogni creatura vivente, che mi regala l’album di figurine degli animali e fa con me la raccolta, che riceve in regalo da un pastore un candido agnellino e ad un altro pastore lo regala facendosi giurare che non lo ucciderà. Che mi insegna ad andare in bicicletta, a ingrassare i cuscinetti dei pattini a rotelle, e che mi spiega che cosa sono una rondella o una brugola.

Mio padre, per il quale io ho sempre rappresentato un dono e che mai ha compreso quanto lui lo sia stato per me.

Mio padre che, assetato nel deserto, muore in un letto d’ospedale sognando un sorso di Coca Cola, ingoiato da un iroso maestrale.

Se ne va, insieme al mese di gennaio, lasciandomi una manciata di gettoni telefonici che non è mai riuscito a terminare.


5 Responses to “Mio padre”

  1. Valeria ha detto:

    non è raro trovare nei figli un amore così vasto e incondizionato verso i propri genitori anche dopo decenni dalla loro assenza su questa Terra, quello che è raro, e lo è ancora di più saperlo scrivere e rendere tangibile, è la profonda unione, la complicità, la comprensione e la fiducia assoluti che voi avete condiviso. Ho un ricordo bellissimo di voi, e sempre l’immagine che mi viene incontro quando ci penso, come in questo istante, è quella dei vostri reciproci sguardi sorridenti, se non già stretti per la risata complice in atto. Sono i miracoli, piccoli che accadono e che ci accompagnano poi per il resto della nostra vita, scaldandoci, e con la consapevolezza dei avere ricevuto un dono, nel dono. Buon compleanno sig. Giulio.

    • Susanna ha detto:

      Questo commento mi ha commossa… Mi rende felice sapere che quei sorrisi, quegli sguardi complici che ci univano, siano rimasti nella memoria di qualcuno, dopo tanto tempo. Grazie, davvero grazie di cuore!

  2. Serenella ha detto:

    Cara amica quello che hai scritto e’ bellissimo, solo una persona speciale come te poteva scrivere parole cosi’ belle per il suo papa’. Sig. Giulio non ti ho mai conosciuto ma ho conosciuto tua figlia una persona speciale come sono sicura era il suo papa’. Buon compleanno.

  3. vanessa ha detto:

    non posso capire il tuo dolore perchè per fortuna non l’ho provato ma ti sono vicina con il cuore…ogni ricordo è prezioso e tramite questo puoi farlo vivere sempre nel tuo cuore…ti abbraccio forte forte

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