Susanna Trossero

scrittrice

L’intelligenza: che cosa è?

on 20 Ottobre 2025

Vi capita mai, fissando il cielo sopra di voi, di lasciar andare i pensieri senza interferire? A volte si mescolano tra loro senza logica, altre formulano parole non messe in preventivo, altre ancora si uniscono alle nuvole trasportate dal vento perdendosi, oppure arrivano a generare domande o – se siete fortunati – addirittura risposte.

Ieri, con il naso all’insù, di colpo mi sono domandata cosa sia l’intelligenza.

Un tempo la associavo alla cultura: più cose sai più sei intelligente. Ma incontrare qualcuno che possedeva una memoria fotografica e una conseguente cultura enciclopedica, se dapprima mi ha fuorviato poi dopo nel tempo mi ha fatto giungere alla conclusione che la cultura con l’intelligenza può anche non avere un briciolo di attinenza. E, senza volerlo, sono arrivata alla medesima conclusione di Eraclito, anche se ci ho messo più tempo. Dunque l’intelligenza non è abilità, ognuno ha le proprie in fondo.

Il termine deriva dal latino “intelligere” e sembra si riferisca alla capacità che una persona ha di capire le cose, più che di saperle, giusto? E io ho capito. Bene. Ma non sono andata oltre visto che ancora mi domando cosa sia veramente l’intelligenza. Che ne dicono in proposito, i grandi pensatori?

Bertrand Russel disse che “il problema dell’umanità è che gli stupidi sono sempre sicurissimi, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi”. E non è l’ultimo arrivato, visto che nel 1950 vinse il Premio Nobel per la Letteratura.

Interessante il punto di vista di un altro grande, il filosofo Kant, il quale scrisse qualcosa il cui senso mi invade: “Si misura l’intelligenza di un individuo dalla qualità d’incertezze che è capace di sopportare“. Qui mi soffermo da ieri. Perché in fondo credo che l’intelligenza equivalga al saper stare al mondo, e in questa capacità è insita quella dell’adattamento: all’ambiente? Agli altri? Alle circostanze? Quindi si deve valutare anche l’interazione con gli altri, il saper usare le esperienze come lezioni di vita in cui persino l’errore è il benvenuto perché ha tanto da insegnare.

Troppa carne al fuoco. Troppe risposte a una sola domanda. Ma forse non c’è un’unica risposta universalmente valida, conseguenza del fatto che non esiste una unica forma di intelligenza. O si?

Mi sono incartata. Mi venite in aiuto?


6 Responses to “L’intelligenza: che cosa è?”

  1. Tiziana Rinaldi ha detto:

    Mi rifaccio spesso alla frase di Russel, secondo cui gli intelligenti sono pieni di dubbi. Sono 1.70 m di dubbi accumulati, in poco più di 50 anni di vita. Ma mi posso fidare?
    Ho i miei dubbi…

    • Susanna ha detto:

      Simpaticissima Tiziana, ti rispondo citando Lev Tolstoj:
      “Il mio peccato principale è il dubbio. Io dubito di tutto e mi trovo sempre nel dubbio”.

  2. Antonietta ha detto:

    Infatti non c’è un’unica risposta come non c’è un’unica intelligenza.in realtà sembra che le intelligenze siano almeno otto, la visiva,la naturalistica, la logico e matematica la linguistica verbale, la corporale, la musicale, la intrapersonale e la interpersonale che poi insieme costituiscono l’intelligenza emotiva. Sono tutte abilità diverse e averne una in particolare indirizza anche nel campo lavorativo. È un mondo affascinante.

  3. Anna Frosali ha detto:

    Per me intelligenza significa poter risolvere problemi con il massimo dí risultati e il minimo dispendio di energie. Come? Con il pensiero laterale. Spesso vediamo le cose così come sono sempre state viste. Ma se spostiamo l’angolo di visuale? Si possono aprire spazi inesplorati.

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