Susanna Trossero

scrittrice

Autunno, ancora una volta

on 26 Settembre 2026

Ho lasciato che l’estate scivolasse via pian piano, con la calura che fregandosene del calendario si è aggrappata anche all’inizio dell’autunno, incapace di lasciarci.

L’ho lasciata a dissolversi pian piano mentre si stempera l’afa, ed è tornato per me anche il tempo di riprendere a scrivere qui, sul blog. Ma anche altre cose, sono riprese: i contatti con amici scrittori, con gli allievi, i progetti, un romanzo che forse finalmente prenderà forma sulla carta e non soltanto dentro la mia testa, e il nuovo corso di scrittura, dopo l’interruzione estiva.

Stavolta stiamo indagando la parola genialità nel campo della narrativa e della letteratura in generale, con esempi, riflessioni, esercizi, in una costante condivisione densa di dibattiti e domande e risposte… Io imparo tanto, divengo allieva dei miei allievi da cui traggo linfa non solo tra i temi che mi vedono come insegnante ma anche e soprattutto nella vita. Ogni volta è coinvolgimento che completa, è ironia o commozione, è scavare o raccontarsi… é insomma tanto, tanto più di un corso di scrittura e sono felice di questi risultati, che senza la partecipazione attiva di chi aderisce non si potrebbero ottenere.

Sotto le mie finestre, risento il vociare dei ragazzi che vanno a scuola, anche questo è ricominciare. Un nuovo anno scolastico, ritrovare i vecchi amici o conoscerne di nuovi, i libri intonsi, le aule che prendono vita… Mi assale la nostalgia per i compagni di classe, per la nostra ingenuità, per i problemi che ci parevano insormontabili o per quelli che neppure vedevamo, per la giovinezza che credevamo eterna, per gli eroi della letteratura che spesso erano una scusa per sonnecchiare pensando ai fatti nostri durante la lettura a voce alta.

Autunno, ancora una volta. Autunno anelato per via delle temperature quest’anno inaccettabili, autunno che accorcia le giornate e spinge a far scorta di tisane.

Sento in me una rinnovata voglia di guardarmi attorno, di seguire per prima i consigli che elargisco agli allievi, di scrivere più spesso traducendo ciò che il quotidiano mi regala, di appuntare i sogni, le note del vento, il colore del tramonto, i profumi nuovi ora che le margherite non invadono i prati e le nuvole compiono giochi di luce.

Struggimenti.

E mi sento pronta a coglierli.


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