Susanna Trossero

scrittrice

L’attenzione al cuore degli altri

on 16 Febbraio 2024

Oggi riflettevo sull’Attenzione intesa come parola.

‘L’attenzione – cita Wikipedia – è un processo cognitivo che permette di selezionare alcuni stimoli ambientali tra i molti disponibili ad un dato momento e di ignorarne altri.

Ma l’attenzione vista per esempio da Henry Miller, va ben oltre: “Nel momento in cui finalmente diamo attenzione a ogni cosa, anche un filo d’erba può diventare un misterioso, fantastico, indescrivibile magnifico mondo a sé”. Ed è ciò che preferisco, perché il concetto così spiegato comprende anche l’attenzione intesa come cura verso il prossimo, quel saper vedere anche gli altri o quello che si cela dietro uno sguardo. L’attenzione è memoria, gentilezza, abbraccio, ascolto, insegnamento. L’attenzione che restituisce voce e nome a ciò che sembra niente, o a tutto ciò che ancora deve succedere. E l’attenzione verso chi ci passa accanto perché anche lui (o lei) ha una storia da raccontare.

L’Attenzione, è il tema della nuova edizione della Fiera del Libro di Iglesias curata da ArgoNautilus che, come di consueto, si terrà dal 22 al 25 aprile con quattro giorni ricchi di sorprese dei quali non posso ancora dir nulla. E sono proprio gli Argonauti ad abbracciare la mia prima presentazione sarda del libro “Il male d’amore”, Graphe.it, nella libreria Cossu, un luogo in cui le parole e la condivisione sono all’ordine del giorno. Ringrazio fin da ora Sebiana, la titolare, per aver accettato di ospitarmi; Eleonora Carta – Argonauta per eccellenza – che dialogherà con me sui misteri dell’amore, e i miei concittadini che decideranno di supportarmi in questa nuova impresa, magari raccontandoci qualcosa.

Vorrei dirvi tante altre cose, per esempio di quanto io sia grata a tutti i siti e i giornali che continuano a citare il libro il cui viaggio è appena cominciato. O di quanto siano interessanti le proposte che sto ricevendo per futuri incontri o eventi. Ma anche di quanto mi emozioni ricevere tante mail “segrete” che mi raccontano pensieri intimi, vicende private, proprio a proposito di patimenti e delusioni legate ai sentimenti o alle promesse non mantenute.

Come sopravvivere a ciò che ci schiaccia? Un’amica psicologa mi ha fatto riflettere sui bisogni, precisando che nessun rapporto di coppia deve soddisfare il bisogno di uno o dell’altro ma deve rappresentare un valore aggiunto a una vita già ricca di suo. Se ci avviciniamo a qualcuno per colmare un vuoto, per bisogni accumulati nel tempo, non funzionerà mai, dice. E forse è proprio così…

Bisogni. Se sono loro a spingerci, niente ci soddisferà. Brameremo le parole non dette, ci deluderanno quelle dette e le fraintenderemo. Non parleremo mai la stessa lingua di alcuno, perché ci sarà sempre una frase di troppo a ferirci, detta dall’altro inconsapevolmente. Decanteremo la sincerità, e quando ci verrà regalata la chiameremo crudeltà, rivestendo di significati nascosti tutto ciò che con spontaneità ci verrà dato. I bisogni ci indurranno a mentire, ci faranno compiere gesti teatrali, ci spingeranno a reazioni eccessive, e ci priveranno del bello che da altri viene, perché non riusciremo a vederlo, non del tutto, o comunque non sarà mai abbastanza.

Sì, forse ha ragione lei. Vi aspetto sabato 2 marzo, a Carbonia, nella “casa” di Sebiana, una libreria ricca di idee e piena di pagine scritte, per parlarne insieme.



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