Susanna Trossero

scrittrice

Adele a Nettuno

Adele presentazione a NettunoCi siamo: vi aspetto domani, sabato 26, alle ore 18, in compagnia dell’Associazione Tempo Meccanico, nella sala di via Trauntreut n°11, a Nettuno, zona grattacielo, per la prima presentazione del mio romanzo Adele, edito dalla Graphe.it di Perugia, che ringrazio di cuore per il sostegno di questi anni.

Sarò lieta di rivedere coloro che già mi hanno manifestato in altre occasioni un grande apprezzamento, e di conoscere persone nuove con le quali condividere l’emozione che provo al solo pensiero di questa prima tappa.

A domani dunque, e vi lascio oggi con una riflessione di Adele…

Quanti e quali racconti, là sulla panchina. Quante vite, quante storie… Accadimenti che mettono in discussione ogni cosa, e il male e il bene si ritrovano separati da un confine così labile che eccoli infine a superarlo agevolmente. Come due amanti troppo a lungo distanti, si raggiungono, il bene e il male, si avvinghiano l’uno all’altro, e in un amplesso devastante si fondono in uno.

 

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Quante sorprese si trovano, tra le pagine di libri sconosciuti…

Susanna TrosseroLibri, libri, libri. Quanti e quali libri ci circondano, quanti ne abbiamo letti e quanti regalati, quanti condivisi con gli amici e quanti rifiutati dopo poche pagine? Tutto un mondo di parole scritte, da dimenticare o ricordare, da raccontare o dalle quali addirittura farsi influenzare. Ma ci sono anche libri che abbracciano, che restano nei pensieri e sotto la pelle, e non è detto che siano best seller o che li abbiano scritti dei grandi autori indimenticabili o indimenticati.

Amicizia in bianco e nero per esempio, è un libro piccolo piccolo, senza casa editrice né prezzo di copertina, di sole ventisette pagine; è curato da Renzo Ridolfi (associazione Tempo Meccanico di Nettuno) e dalla maestra elementare Antonella Pica, i quali si sono innamorati – come dargli torto? – dei versi scaturiti dall’anima e dalla fantasia di ventidue bambini di quinta elementare.

Io ho avuto in questi giorni la fortuna di leggerli, e vi assicuro che comprendo appieno l’emozione provata da chi ha scoperto la vena poetica di questi bambini e ha deciso di metterla nero su bianco; vi ho trovato non solo poesia ma profondità, malinconia adulta, riflessioni sorprendenti, ma anche l’uso di metafore o similitudini incredibilmente efficaci, spesso originali.

Giornate piovose descritte

come un telo di vetro
che si rompe a terra.
Come una persona di pioggia
che dona una carezza ad ogni cosa.

Una persona di pioggia… E tra loro c’è chi paragona la vita a una collana di perle o chi parla di infanzia di pianti, o ancora chi considera la mamma un portafortuna e chi vede gli alberi al vento come uomini in tempesta.

Bambini. Quante volte li sottovalutiamo, i bambini? Quando crediamo di potergli insegnare, ignari del fatto che molto hanno da insegnare a noi? Vi lascio con qualcosa che a noi adulti è necessario, qualcosa che spesso e volentieri perdiamo di vista o dimentichiamo: la bambina che l’ha scritta si chiama Fabianapaola, il titolo è La vita è bella.

La vita è bella
luccicante come una stella
Fai bene alle persone
e ti ricompenseranno con cose buone
Cose buone non da mangiare
ma solamente da conservare
Da conservare per tutta la vita
fino a che tu l’abbia finita.

 

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