Susanna Trossero

scrittrice

Sentirsi orfani tra i libri che consolano

on 22 Aprile 2025

Settimana intensa, quella passata, a tratti malinconica lo ammetto, ma anche densa di movimento e di letture, ben tre libri mi hanno fatto compagnia, tre storie, tre donne:

Eleonora Carta con il suo I giorni del corvo, con il dubbio a far da protagonista in una storia che vede il senso di giustizia per alcuni variabile ma per altri ancora ben chiaro; Anna Frosali con il suo Tutti gli scuolabus sono gialli , un intreccio che confonde le idee perché il confine tra buoni e cattivi non è sempre così netto e Antonietta Sciamma, che si è dedicata ai bimbi con La famiglia Cassonetti, un libro formativo che si adatta perfettamente anche a educare gli adulti.

Letture a parte, mie salvavita, la prima Pasqua senza gli auguri di mia madre, dopo ben 63 anni di abbracci e uova di cioccolato: la sensazione della perdita in tante prime volte che si presentano di mese in mese strangola come una sciarpa troppo stretta che ti si impone in estate, per intenderci, e non trovo parole più efficaci per spiegare ciò che ho provato. La parola “orfana” continua ad aleggiare ed io tento di metterla via lasciandomi assorbire dalla vita e dalle mie passioni…

Un nuovo progetto sta riempiendo le mie giornate, mi assorbe e coinvolge. Necessita di tanta ricerca, ma il frutto dovrà essere elaborato con la fantasia e l’immedesimazione nella speranza dia il risultato che ho in mente ben chiaro. Ma, credetemi, ciò che in mente è ben chiaro non sempre lo è altrettanto sulla carta. Sarà il tempo a rivelarmi la capacità di portarlo avanti o l’eventuale necessità di lasciar perdere.

A proposito di scrittura e lettura, oggi 22 aprile è il primo giorno della decima edizione della Fiera di Iglesias: una tappa importante che mostra un percorso all’insegna della determinazione e della volontà di creare continui punti di incontro tra lettori e scrittori, editori e librai, grandi e piccini. Il tema del 2025 è “Chiavi di volta”: cambiamento, trasformazione, fulcro attorno al quale ruota la cultura, strumento per aprire le menti: tutto questo – e molto altro – è motivo di tale azzeccatissima scelta. Colgo l’occasione per fare il mio in bocca al lupo agli Argonauti e all’intero staff della Fiera, agli ospiti e a coloro che si prodigheranno per i più giovani nelle scuole; agli amici conterranei rinnovo invece come ogni anno l’invito a partecipare numerosi a tutti gli eventi (qui potete visionare il programma completo ) perché ogni iniziativa che porti avanti lo sviluppo culturale di una comunità e di una regione sia chiave di volta che ne regga con forza l’identità.


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