Susanna Trossero

scrittrice

Dalla finestra

A guardare fuori dalla finestra scopri tutto un mondo pieno di significati…

Il traffico racconta storie di persone che tornano a casa, alla sera, dopo il lavoro, e chissà cosa troveranno aprendo la porta… Una famiglia che li aspetta per sedersi a tavola, o forse il silenzio di un appartamento vuoto che può avere un duplice effetto: la bellezza della tana in cui rannicchiarsi finalmente rilassati, o la desolazione di un divano troppo grande che si vorrebbe abitato di sorrisi.

Dalla finestra puoi semplicemente guardare le nuvole, e ricordare quando tuo padre ti aiutava a vederci figure e volti, e insieme ne ridevate. O puoi annusare il vento, che porta sempre qualcosa da molto lontano: un sospiro, un profumo, una voce…

Dalla finestra puoi guardare le persone che abitano vie e piazze, e immaginarne la vita con la fantasia di chi scrive. Saranno felici? E quello laggiù, con la schiena ricurva, è afflitto da un amore finito? E lei al telefono sta dicendo a qualcuno che la vita è bella?

Dalla finestra non arrivano le parole ma le puoi inventare, chiedendoti se in tutte quelle ombre c’è amore o mancanza. Sono facce di una stessa medaglia, come le risate o le lacrime, e nel quotidiano si alternano e vorticano lasciando tracce sul cuore.

Dalla finestra, vedo anche i protagonisti del mio libro in uscita, perché da fuori sono giunti dentro le pagine, quasi in punta di piedi, timidamente, con il pudore di chi si racconta dietro un velo. Il male d’amore raccontato è un male d’amore che alleggerisce…

Che la finestra resti sempre aperta, che il fuori e il dentro si mescolino per avvicinarci tutti, alla sera…

Susanna

No Comments »

Sul set con la mia penna!

Una nuova esperienza sul set, con le parole che diventano immagini

Ci sono tanti modi per vivere la scrittura e tutti rivelano sempre qualcosa di attraente, intrigante, che stimola e arricchisce!

Di recente ho collaborato alla stesura della sceneggiatura di un cortometraggio, un progetto serio e importante per via del messaggio che contiene e di cui non posso svelarvi niente se non la mia emozione quando, a scene pronte, mi sono ritrovata sul set a seguire le riprese.

Non so come spiegarvi quante cose si imparano in una simile esperienza, una full immersion di una settimana tra ciack, parole dette e scritte, immagini, trepidazione, preparazione di ogni set, il timore della pioggia per le riprese esterne, l’allegria alla sera davanti alle tavole imbandite o la condivisione della pausa pranzo con i classici “cestini”…

Si crea un clima divertente, familiare, e la tensione di chi recita nel timore di sbagliare le battute o la naturalezza di chi va a braccio pur rispettando il copione alimentano la ricchezza dell’esperienza che si vorrebbe non finisse mai.

Il “buona la prima” che scatena l’ovazione perché evento raro, l’ultimo ciack che ci fa esultare tutti, il brindisi con i ringraziamenti ufficiali, la commozione che si trattiene a stento… Non conoscevo tutto questo e torno a casa piena di nuovo e di energia.

Ciò che ho apprezzato ancor di più è l’autentico gioco di squadra, che una volta creatosi mette in moto la nostalgia già al momento dei saluti, e che non mi aspettavo. Così come non mi aspettavo che questa esperienza mi portasse a conoscere bellissime persone, a scoprire le loro storie e tanto altro che resterà indelebile nel mio cuore.

Non posso raccontarvi niente di questo progetto, non per il momento, ma vi prometto che quando si concretizzerà trasformandosi in qualcosa che potrete vedere, vi dirò tutto condivendone con voi la bellezza. Per ora vi regalo “soltanto” le mie emozioni e il mio grazie, tutto diretto alla scrittura, che continua a riservarmi sorprese inaspettate!

No Comments »

Il male d’amore si può raccontare

E passa il tempo, che a guardarsi indietro tutto appare come quelle immagini accelerate dei documentari sulla natura, dove le nuvole corrono e gli alberi crescono in un batter d’occhio!

Ottobre se ne sta andando ma il caldo si aggrappa alle nostre giornate e a me sinceramente non dispiace neanche un po’: tutto sembra più poetico e bizzarro al contempo, le giornate che si accorciano, gli odori che cambiano e cambiano pian piano i colori, ma l’aria resta quella di fine estate. L’aria dei saluti, degli amori passeggeri che promettono un seguito pur sapendo che quel seguito non ci sarà, dei progetti e dei buoni propositi.

Nel mio discorso/post, ritrovo mescolati gli amori, i progetti e i buoni propositi e forse non è un caso…

In questi giorni l’uscita del mio prossimo libro, che rappresenta l’undicesima pubblicazione e dunque un bellissimo nuovo traguardo regalatomi dalla Graphe.it, è ufficiale. Vedere la scheda con sinossi e copertina mi ha emozionata tantissimo, e vorrei la vedeste anche voi, vi basterà cliccare qui per saperne di più e capire cosa contiene: Il male d’amore – Graphe.it , perché non succede mai che si sia pronti insieme, a ricominciare da soli.

Questo è forse un libro/antidoto, e rappresenta per me quel ponte che sempre dovrebbe rivelarsi la scrittura: qualcosa che unisce chi scrive e chi legge, che avvolge le due posizioni fondendole insieme, ed è per tutti perché tutti e a qualunque età si sono ritrovati a fare i conti con i patimenti del cuore o hanno consolato qualcuno che ne era immerso.

L’uscita è prevista per gennaio, c’è ancora tempo ma volerà ne sono certa, e spero che anche questa volta mi regalerete il vostro affetto e appoggio, come sempre avete fatto. Non lo dimentico, perché senza di voi – e senza la Graphe.it – non ci sarebbe stato un nuovo sogno realizzato.

Grazie, grazie davvero!

No Comments »

Edea: l’armonia della condivisione

Settembre, ricordi di strade odorose di mosto, nuove matite, quaderni immacolati, spiagge che si svuotano e aule si riempiono…

L’estate pare andarsene con agosto, in realtà le navi che riportano a casa passeggeri già nostalgici non decretano la fine della bella stagione, ancor più bella a settembre, mese che adoro.

Settembre è un mese di progetti, somiglia a gennaio o a un banale lunedì, quello del “da lunedì comincio”, avete presente? La normalità dell’imminente cambiamento o del rimandare tutto per prendersi altro tempo… Voi siete quelli che si ricaricano al pensiero dell’imminente o quelli del “per fortuna c’è ancora tempo”?

Sembro Marzullo.

Io ho ancora la risacca nel cuore, ma non vedo l’ora di cominciare a parlare di scrittura con tutti coloro che tra di voi seguiranno i miei nuovi corsi per l’Associazione Edea – Educazione e Armonia, qui se volete saperne di più. Interazione, condivisione, mescolare idee e pensieri, dar voce a un talento che forse neppure si sapeva di avere o ancor più semplice: ritrovare la serenità nelle parole che riempiranno fogli bianchi, questo ci aspetta da ottobre.

Le iscrizioni sono cominciate, ringrazio coloro che già si sono prenotati e chi si appresta a farlo; conoscervi sarà motivo di arricchimento per me, perché c’è sempre tanto da imparare, credetemi. I miei corsi quest’anno faciliteranno la possibilità di partecipare anche da lontano perché si terranno on line, e grazie alla tecnologia ci vedremo ogni settimana via computer da qualunque città, cosa questa che ci permetterà di superare limiti e confini.

I miei corsi di scrittura sono rivolti a persone di ogni età, perché non c’è un’età per liberare la propria vena artistica o dar voce a un desiderio: c’è solo un tempo e ognuno di noi stabilisce quale sia quello giusto per farlo.

Vi aspetto, e per iscrizioni o informazioni:

segreteria.edea@gmail.com

371 6608202 – telefono e wathsapp

No Comments »

Connessioni: il caso, o disegno del destino?

Di recente ho letto Controluce, di Claudia Aloisi, autrice forlivese che ho avuto il piacere di conoscere grazie alla Fiera del Libro di Iglesias. Avevo già incontrato con il suo precedente romanzo Flavia’s End la fotografa belga Estelle Moreau, protagonista di entrambe le storie che in quest’ultima forse ci fornisce la risposta al suo e nostro domandare “che cosa desidera davvero dalla vita, al netto di ogni difficoltà e sconfitta?”

Quando intervistai per Libri e Parole la scrittrice, che ambienta le sue storie piene di suspense in terra sarda, ci raccontò appunto del suo amore per la Sardegna:

È un legame che io stessa non so spiegare, dal momento che non sono sarda. Ho conosciuto l’Iglesiente visitandolo con persone del luogo e per prima cosa mi hanno conquistata i panorami. Del resto il loro fascino è innegabile, persino Jacques Cousteau definiva quel tratto di costa “mare spettacolo”. Poi però, come ogni innamorata curiosa, sono andata oltre la bellezza: ne ho studiato la storia mineraria e sociale, ne ho scoperto la ricchissima tradizione” (qui l’intervista completa). 

Controluce non tradisce le aspettative e si rivela fin da subito attraente come se non più del precedente romanzo, affrontando spazi temporali in un collegamento tra passato e presente che ci avvince senza tregua ma anche con profondità, la stessa in cui vivevano i minatori o quella di Porto Flavia, miniera di piombo e argento situata nell’iglesiente e sfruttata fin dal ‘600. Oggi inattiva e visitabile perché riconvertita a scopi turistici o di studio, è resa ancor più suggestiva e misteriosa grazie alla penna di Claudia Aloisi.

Nei giorni scorsi, Il romanzo Controluce edito da Condaghes, grazie a Connessioni Festival delle Idee, è stato presentato in diversi luoghi suggestivi come per esempio il Villaggio Normann di Gonnesa, ex villaggio minerario ancora in parte abitato ma avvolto di atmosfere particolari tra i ruderi che ne ricordano il passato minerario. In questa intrigante cornice, si è parlato anche del precedente Flavia’s End, romanzo che si appresta a diventare un film a cura del regista e premio Oscar Anthony Lamolinara: nel corso della serata è stato proiettato per la prima volta in Sardegna il teaser di lancio, e finalmente reso pubblico per l’occasione.

A volte, il caso mette insieme persone, situazioni, avvenimenti che parevano non collegabili tra loro: connessioni, appunto, a conferire realtà alle più sfrenate fantasie… Gli incontri in una fiera del libro, le suggestioni di un’antica isola come la Sardegna che solo a saperle cogliere raccontano storie e si impossessano di chi di storie si ciba come Claudia Aloisi, un romanzo che diventerà film… Il caso o un disegno?

Se lo chiede anche Estelle Moreau:

Estelle aveva sempre pensato che nella vita non esiste casualità: come se eventi e persone fossero collegati da un disegno imperscrutabile, che diventava chiaro solo se contemplato dalla giusta distanza di tempo e sgravato dalla contingenza”.

Nondimeno, non è indispensabile cercare risposte, meglio godere di inaspettati nessi, legami, relazioni che rendono ogni quotidiano sorprendente proprio come un buon romanzo.

(Immagini di Film the Life – filmthelife.com)

No Comments »