Susanna Trossero

scrittrice

Che cos’è una famiglia?

Adele, di Susanna Trossero e Francesco Tassiello

“Che cos’è una famiglia? Un luogo inventato dalla natura per indurre a procreare e proseguire la specie? O un porto sicuro dove unire sogni, bisogni e aspirazioni di due anime distinte? Un luogo in cui divenire veramente “noi” e smettere di essere due entità separate che si incontrano ad orari stabiliti?

Cominciammo a chiedercelo. Cominciammo a chiederci chi mai fossimo, e che ci aspettassimo da questo “noi” che pensavamo di aver creato.

Che cos’è un figlio? Qualcuno che dovrà compiere tutto ciò che i genitori non sono riusciti a portare a termine? Uno scopo necessario, un completamento individuale, o il mastice di una vera unione? Esiste la coppia senza un figlio? E ancora, sopravvive la coppia ad un figlio che ne distrugge ogni intimità?

Tante erano le domande che ci ponevamo dopo pochi anni, mentre a confonderci giungevano le confidenze a bassa voce  di comuni amici… Nella segretezza delle loro case strisciava subdolo il dubbio per quella discutibile nuova identità che tutto aveva già paralizzato: il gioco, il desiderio, le affinità e i progetti.

Se non è indolore diventare genitori, quanto è doloroso il non diventarlo? E chiedendoci quale delle due realtà potesse dividerci, non ci rendemmo conto della divisione a cui già stavamo dando vita.

I tuoi quadri  divenivano assenza di colore e cupe macchie intraducibili quanto i tuoi silenzi. Ed io, lo ammetto, ripensavo alle vecchie emozioni di un tempo desiderando dell’altro un po’ più in là, oltre la porta di casa.”

Da Adele di Susanna Trossero e Francesco Tassiello, Graphe.it edizioni

 

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Meravigliosa Sardegna

mio blog 1

Rieccomi a voi, dopo giornate davvero felici! Sono rientrata dalla Sardegna e quasi mi dispiace che le presentazioni del mio romanzo Adele nell’isola per il momento siano terminate, perché l’impatto è stato incredibile! Tantissima gente, come potete vedere dalle foto pubblicate su GraphoMania, ha accolto me e il coautore del romanzo, lo psicoterapeuta Francesco Tassiello; tanto calore, entusiasmo e affetto, tanti amici ma anche tanti sconosciuti appassionati di libri o forse dell’argomento trattato: mutilante è vivere in coppia o in piena e consapevole solitudine?

Venerdì 8 febbraio, nella sala “S’Olivaru” messa a disposizione dal comune di Gonnesa, si è creata un’atmosfera intima molto particolare, inaspettata direi, e la presentazione si è subito trasformata in dibattito, in esternazioni legate alle esperienze di tutti, con letture ed escursioni tra le intriganti vie della psicologia. Sabato 9 invece, la calorosa accoglienza ci è arrivata da Carbonia, grazie ai miei meravigliosi concittadini che hanno invaso la sala congressi della biblioteca comunale e partecipato con grande interesse alla presentazione del romanzo. Poi, per concludere, domenica 10 ci ha visti ospiti del comune di Quartucciu, nella grande e suggestiva sala della Domus Art. Anche qui tantissima gente, molti i volti sconosciuti che si sono uniti a noi e che con noi hanno condiviso un argomento che pare coinvolgere tutti, ovvero la difficoltà di vivere in coppia.

Desidero, in questo post, ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al successo di questi tre incontri, a partire dagli assessori alla cultura dei tre comuni, i quali si sono prodigati per appoggiarci e affiancarci nel migliore dei modi. E un grazie particolare a Loriana Pitzalis, che ci ha accompagnati in questa avventura sarda anche in veste di relatrice.

Ma i ringraziamenti di oggi non sono finiti: vanno estesi, per le letture, a Simonetta Lisci, Omar Soddu e alla gentilissima Ramona; con voi tutti ogni nostro brano ha acquisito musicalità, fascino, bellezza. Alle bibliotecarie di Gonnesa e Carbonia, la cui ospitalità è stata davvero deliziosa. Alla nostra Antonella, che dietro il banco dei libri ci ha supportati nel migliore dei modi. Alla preziosa Roberta Sunda, dell’associazione culturale In Arcus, nonché all’associazione tutta, per il calore dimostrato e la cordialità. All’Amico Filippo, che ha fatto sì che ci conoscessimo. Alla carissima Valeria, per i meravigliosi e lusinghieri interventi in tutti e tre gli incontri. Alla cara e fantastica fotografa Ilenia, che ha immortalato la nostra emozione. Agli Amici, ai conoscenti, alle compagne di scuola o d’infanzia, ai volti nuovi che si sono uniti in queste indimenticabili giornate, e a quel vero e proprio fiume di persone che hanno acquistato il nostro romanzo e che già mi stanno scrivendo.

Mi avete lasciata tutti senza parole, e si associa a questo mio stato d’animo impregnato di gratitudine anche l’amico e collega di scrittura Francesco Tassiello!

Adesso si ricomincia: prossimo incontro nella capitale, all’Hotel Villa Pirandello (via Antonio Bosio n°15/B), giovedì 14 marzo alle 19 per un aperitivo letterario.

A presto Amici miei, le mail che mi state inviando sono bellissime e già spingono la mia penna verso un nuovo romanzo…

Vostra Susanna

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Gli amici di Adele

Susanna Trossero - Francesco Tassiello, AdeleMiei cari amici,

sto per raggiungere la mia terra, la Sardegna, e con me verrà Adele e colui che mi ha aiutata a rendere più completo questo romanzo, lo psicosessuologo Francesco Tassiello. Insieme presenteremo il romanzo nella provincia di Cagliari: qui in alto a destra, alla voce Appuntamenti, potete trovare tutte le informazioni per raggiungerci e partecipare.

Adele ha pochi giorni di vita ma sta già ricevendo una calorosa accoglienza, con buone recensioni (compresa una radiofonica) e commenti positivi dei lettori. Dopo le presentazioni in Sardegna, aggiornerò il calendario degli eventi che si sta facendo fitto e interessante, ma voglio ricordarvi l’iniziativa che è nata insieme al romanzo: mi rivolgo a tutti voi che avete acquistato Adele o che l’acquisterete, a chi lo ha letto, a chi lo sta leggendo o a chi lo leggerà! Siete invitati a scattare una foto in cui il libro si possa vedere bene; l’ambientazione o gli altri soggetti sono a vostra scelta: un luogo che vi piace, i vostri cari, voi stessi, una panchina particolare, siete liberissimi! Mandate la vostra foto con il vostro nome e città di provenienza al mio indirizzo mail susanna.trossero@tiscali.it ; a breve, su questo sito, ci sarà una rubrica dal nome “Gli Amici di Adele” e là verrà pubblicata ogni fotografia inviata. A giugno, la Graphe.it sceglierà le tre foto più originali o particolari, e le premierà con un piccolo omaggio. Non si tratta di un concorso fotografico, non ci sono regole legate allo scatto né una gara al migliore, bensì un piccolo gioco al quale spero parteciperete numerosi. Aspetto le vostre foto e corro in terra sarda, a presto qui su queste pagine e grazie per l’affetto che mi state dimostrando,

Susanna

 

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Il “battesimo” di Adele a Nettuno

Adele, presentazione a Nettuno (Roma)

E così, il romanzo Adele, edito dalla Graphe.it e da me scritto con la collaborazione dello psicosessuologo Francesco Tassiello, ha visto la luce!

Sapete, quando ci si prepara alla pubblicazione di un libro, succede di tutto e la tensione è alle stelle: il ritardo di un corriere, il timore di qualche errore della tipografia, dimenticanze di vario genere, accordi da definire per le presentazioni, telefonate, mail, domande, risposte…

Poi, all’improvviso, tutto si calma, proprio come quelle maestralate prepotenti della mia isola, che piegano gli eucalipti e provocano stupefacenti mareggiate, e poi d’incanto si tramutano in assenza di suoni e movimento. Il mare si placa, le fronde degli alberi si ammutoliscono, e il piacere della quiete dopo la tempesta impregna ogni cosa o persona.

Ebbene, è ciò che è successo quando – finalmente  – lo scorso sabato 26 sono arrivata a Nettuno, davanti alle porte dell’Associazione Tempo Meccanico di Renzo Ridolfi, con una scatola di luccicanti copie del romanzo “Adele”, fresco di stampa e di vita.

Ho trovato, nei membri dell’associazione e nella gentile e amichevole disponibilità di Renzo, quella calorosa e bella accoglienza che in precedenza avevo conosciuto, e che rende gli incontri degni di essere ricordati nel tempo. Volti noti o sconosciuti si sono mescolati, e a loro si è affiancato un Francesco emozionatissimo per la sua “prima” da scrittore. Ma si trattava anche della “prima” nazionale di Adele, e dunque l’emozione mi apparteneva come sua creatrice.

Ciò che oggi voglio dire a tutti voi, è che un libro è soltanto un libro, se non riceve il consenso di chi lo legge e simili abbracci festosi alla sua pubblicazione: la freddezza non può far parte di un lieto evento ed io ringrazio tutti coloro che in questi anni me lo hanno insegnato (amici e lettori), che me lo hanno confermato in questa occasione e che lo faranno unendosi a noi in quelle che verranno. Dacché ho cominciato questa meravigliosa avventura, oramai da diversi anni, mi reputo una persona fortunata: di abbracci, mail, apprezzamenti, sorrisi, ottime recensioni, preziosi consigli e grandi complimenti, ne ho davvero ricevuti tanti. Grazie, grazie di cuore. E Grazie a Renzo, che ci ha ospitati e accompagnati in questa “prima”; grazie alla carissima dottoressa Rosanna Consolo, che si è rivelata una perfetta relatrice e moderatrice; grazie alla fantastica Antonella, che si occupa di audiolibri per non vedenti e che ha reso i nostri scritti più belli interpretandoli con le sue letture; grazie a tutti i membri dell’associazione Tempo Meccanico e a tutti i presenti dei quali vorrei tanto ricordare ogni nome!

Nel desiderio che in molti possiate apprezzare ancora e ancora il mio scrivere, vi invito a continuare a seguirmi, nella speranza non vi stanchiate mai di farlo.

Un abbraccio sincero,

vostra Susanna

 

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Adele a Nettuno

Adele presentazione a NettunoCi siamo: vi aspetto domani, sabato 26, alle ore 18, in compagnia dell’Associazione Tempo Meccanico, nella sala di via Trauntreut n°11, a Nettuno, zona grattacielo, per la prima presentazione del mio romanzo Adele, edito dalla Graphe.it di Perugia, che ringrazio di cuore per il sostegno di questi anni.

Sarò lieta di rivedere coloro che già mi hanno manifestato in altre occasioni un grande apprezzamento, e di conoscere persone nuove con le quali condividere l’emozione che provo al solo pensiero di questa prima tappa.

A domani dunque, e vi lascio oggi con una riflessione di Adele…

Quanti e quali racconti, là sulla panchina. Quante vite, quante storie… Accadimenti che mettono in discussione ogni cosa, e il male e il bene si ritrovano separati da un confine così labile che eccoli infine a superarlo agevolmente. Come due amanti troppo a lungo distanti, si raggiungono, il bene e il male, si avvinghiano l’uno all’altro, e in un amplesso devastante si fondono in uno.

 

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